Elisa Maino a Pechino Express, tra autostop e zuppa di varano: la prima sfida dei creator

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il viaggio è appena iniziato, ma una cosa è già chiara: in questa gara non bastano milioni di follower. Servono stomaco forte, spirito di adattamento e tanta voglia di mettersi in gioco. È partita tra fango, riso e colpi di scena la nuova edizione di Pechino Express, e la prima puntata ha subito messo alla prova le dieci coppie in gara. Tra loro anche Elisa Maino e Mattia Stanga, i “Creator”, due tra i volti social più seguiti della loro generazione, che hanno dovuto fare i conti con una realtà ben lontana dalla vita patinata delle piattaforme digitali. La ragazza trentina, forte di un seguito che supera i dieci milioni di follower, si è trovata immersa nelle risaie di Bali, costretta a lasciare da parte smartphone e filtri per affrontare prove di resistenza fisica e mentale. L’avventura, come noto, prevede un itinerario che toccherà Indonesia, Cina e Giappone, ma la prima tappa è stata interamente balinese, con i suoi 221 chilometri percorsi tra templi, villaggi rurali e coste selvagge.

Un’ambientazione suggestiva ma spietata per i neo-viaggiatori

La partenza da Ubud, considerato il cuore spirituale dell’isola, ha regalato ai concorrenti scenari di rara bellezza, sebbene la competizione non abbia concesso tregua: i Creator, così come gli altri partecipanti, hanno dovuto vedersela con l’autostop, l’orientamento in territori sconosciuti e la ricerca di un tetto per la notte presso le famiglie locali. La prima missione, che prevedeva il recupero di un sacco di riso di venti chili da consegnare nel villaggio di Bentuyung Sakti, ha subito fatto emergere le difficoltà logistiche e linguistiche, complici le indicazioni frammentarie e la necessità di interagire con una cultura completamente diversa. Chi pensava che la notorietà digitale potesse aprire porte o facilitare i rapporti con gli autoctoni ha dovuto ricredersi: lì, tra le risaie terrazzate e i templi induisti, il numero di like contava quanto il vento che soffia tra le palme.

Il rito di passaggio con la zuppa di varano e la classifica

Se la fatica fisica e il caldo umido non bastassero a rendere l’esperienza indimenticabile, gli organizzatori hanno riservato ai viaggiatori una sorpresa decisamente poco gradita: la zuppa di varano. Dopo aver attraversato il lago Batur in canoa, rischiando di essere trascinati via dalla corrente, le coppie si sono trovate davanti a un piatto fumante a base di carne di lucertola, un’autentica prelibatezza locale che ha messo a dura prova stomaci e volontà. Per Elisa Maino e Mattia Stanga, abituati a ben altri tipi di assaggi, il momento è stato particolarmente critico, sebbene la necessità di proseguire la gara abbia imposto loro di superare ogni titubanza. La tappa, che ha visto trionfare i cosiddetti Raccomandati (Chanel Totti e Filippo Laurino), ha relegato i Creator nelle retrovie, a rischio eliminazione insieme agli Ex, composti da Steven Basalari e Viviana Vizzini. La nuova meccanica del “duello” ha però congelato l’eliminazione, rimandando il verdetto alla prossima puntata.

La dimensione analogica e il confronto con la realtà

Per la coppia di influencer, l’impatto con la dimensione analogica del programma è stato probabilmente l’aspetto più complesso da gestire. In conferenza stampa, gli stessi Maino e Stanga avevano ammesso di aver scelto consapevolmente questa avventura proprio per allontanarsi dai social e mettersi alla prova in un contesto primitivo, dove l’astuzia e la resistenza contano più della capacità di postare una storia. Durante la prima notte, ad esempio, la ricerca di un alloggio ha richiesto doti persuasive e umiltà, qualità non sempre necessarie quando si comunica attraverso uno schermo. L’arrivo sulla spiaggia di Medewi, con la prova di surf che prevedeva il riconoscimento di un atleta tra le onde, ha ulteriormente evidenziato il divario tra l’universo digitale e quello reale, costringendo i Creator a misurarsi con le loro effettive capacità di problem solving.

L’impatto mediatico e la sfida degli ascolti

Nonostante le difficoltà incontrate dai concorrenti, il programma ha registrato risultati straordinari in termini di audience, con 752.000 spettatori medi e un picco di interazioni social che lo hanno reso lo show più commentato della giornata. Segno che il pubblico apprezza proprio questo salto nel vuoto, questa capacità dei partecipanti di mostrarsi senza filtri, vulnerabili e autentici. Per Elisa Maino, abituata a controllare la propria immagine, Pechino Express rappresenta un banco di prova complesso: la telecamera non perdona, e la fatica si legge negli occhi, così come la soddisfazione per un passaggio ottenuto o per un pasto caldo condiviso con una famiglia del posto. Resta da vedere se nei prossimi episodi la coppia riuscirà a risalire la china, sfruttando quella determinazione che, sui social, li ha resi celebri.

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