Nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei, avvertita forte boato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La terra ha tremato di nuovo oggi, lunedì 10 febbraio 2025, nella zona dei Campi Flegrei, un’area vulcanica da tempo sotto osservazione per il fenomeno del bradisismo. Alle 15.50, una scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano, con epicentro nei pressi della Solfatara e una profondità di soli 3 chilometri. Il sisma, accompagnato da un forte boato, è stato avvertito distintamente dalla popolazione residente a Pozzuoli e nei comuni limitrofi, riaccendendo timori e preoccupazioni in un’area già da settimane in allerta per l’aumento dell’attività sismica.

Nonostante l’intensità relativamente bassa, la scossa ha riportato alla luce il tema della prevenzione, su cui il ministro Nello Musumeci è intervenuto con toni decisi: «Ora si cambia passo», ha dichiarato, sottolineando come la priorità debba essere quella di adottare misure strutturali per mitigare i rischi legati al bradisismo, un fenomeno che, sebbene lento e progressivo, può avere conseguenze significative sul territorio. La sua dichiarazione arriva in un momento in cui i residenti della zona flegrea vivono con crescente apprensione l’alternarsi di boati e scosse, che sembrano non concedere tregua.

In serata, un’ulteriore scossa, seppur di minore intensità, ha confermato lo stato di instabilità dell’area, già oggetto di numerosi studi scientifici per il suo complesso sistema vulcanico. I Campi Flegrei, infatti, rappresentano una delle caldere più estese e monitorate al mondo, dove il sollevamento del suolo, noto come bradisismo, è un fenomeno ciclico ma non per questo meno preoccupante. Negli ultimi mesi, l’innalzamento del terreno ha raggiunto livelli tali da far scattare l’allerta tra gli esperti, che continuano a monitorare costantemente i parametri geofisici e geochimici della zona.

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