Nuovi Lea, 800 prestazioni nel Ssn: cosa cambia per i cittadini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Servizio sanitario nazionale amplia le prestazioni garantite ai cittadini con i nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza: circa 800 aggiornamenti tra servizi, esami e terapie entrano nel perimetro dell'assistenza pubblica. I provvedimenti sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dopo un'attesa durata anni e intervengono soprattutto su prevenzione, oncologia, gravidanza, malattie rare e croniche, diagnostica e specialistica ambulatoriale. Le misure con nuovi oneri dispongono di un finanziamento pari a 149,5 milioni di euro l'anno e le nuove regole entrano in vigore dopo 30 giorni.

Screening neonatali, Sma e nuovi controlli in gravidanza

Una delle modifiche più significative riguarda i bambini appena nati. Lo screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale, la Sma, viene adottato su tutto il territorio nazionale, superando una situazione nella quale il test era già disponibile attraverso programmi attivati autonomamente in alcune Regioni. Il programma di screening neonatale esteso viene inoltre allargato ad altre otto patologie metaboliche e rare, aumentando il numero di malattie che possono essere individuate precocemente, prima della comparsa dei sintomi e in una fase nella quale una diagnosi tempestiva può incidere sul percorso terapeutico.

Novità importanti riguardano anche la gravidanza. Nei Livelli essenziali viene inserito il test prenatale non invasivo, Nipt, basato sull'analisi del Dna fetale presente nel sangue materno e utilizzato per valutare il rischio di determinate anomalie cromosomiche. L'aggiornamento comprende anche ulteriori prestazioni legate alla salute riproduttiva. L'ingresso di questi esami nel sistema nazionale modifica il perimetro delle prestazioni che il Ssn è tenuto a garantire, a titolo gratuito oppure con partecipazione alla spesa secondo le condizioni previste.

Oncologia, malattie rare e nuove esenzioni

Sul fronte oncologico entrano nuovi strumenti diagnostici e percorsi di sorveglianza, compresi quelli rivolti alle donne con rischio ereditario di tumore della mammella e dell'ovaio. L'aggiornamento comprende anche test genetici oncologici basati su pannelli di geni utilizzabili per individuare mutazioni con valore predittivo della risposta a una terapia. La medicina di precisione trova spazio anche attraverso la farmacogenetica: tra le prestazioni previste figura il test CYP2C9 collegato all'impiego di Siponimod nella sclerosi multipla, finalizzato alla personalizzazione del trattamento.

Cambia anche il sistema delle esenzioni. Il provvedimento amplia l'elenco delle patologie croniche e rare per le quali sono riconosciute specifiche prestazioni senza il pagamento del ticket nei casi previsti, mentre vengono aggiornati diversi percorsi diagnostici e assistenziali. L'intervento interessa quindi sia malattie per le quali esisteva già una tutela nel sistema pubblico sia condizioni che entrano nel nuovo perimetro dei Lea. Per i pazienti significa l'inserimento formale di prestazioni che diventano parte degli standard assistenziali che devono essere assicurati dal Servizio sanitario.

Diagnostica, disturbi alimentari e assistenza protesica

L'aggiornamento interviene sulla specialistica ambulatoriale con esami e procedure legati a diversi ambiti clinici. Tra questi figurano l'elastografia transiente epatica per la valutazione della fibrosi del fegato nei pazienti con epatopatie croniche, l'analisi quantitativa dell'Rna del virus dell'epatite D e il dosaggio ADAMTS13 utilizzato nella diagnosi e nel monitoraggio della porpora trombotica trombocitopenica. Viene prevista anche l'applicazione del microinfusore sottocutaneo per insulina come procedura tecnica distinta dalla visita diabetologica.

Un altro intervento interessa i disturbi dell'alimentazione, con l'introduzione della terapia psicoeducazionale individuale e collettiva organizzata in cicli di sedute. L'aggiornamento coinvolge inoltre l'assistenza protesica e i dispositivi, adeguando le prestazioni alle tecnologie oggi utilizzate nella pratica sanitaria. Viene rivisto anche l'elenco dei ricoveri considerati ad alto rischio di inappropriatezza, cioè quelle situazioni nelle quali l'assistenza può essere erogata attraverso modalità differenti dal ricovero ospedaliero ordinario.

I Lea definiscono le prestazioni che il Servizio sanitario deve garantire su tutto il territorio nazionale quando esistono specifiche condizioni cliniche e un beneficio dimostrato per la salute individuale o collettiva rispetto alle risorse impiegate. L'aggiornamento arriva dopo un percorso che aveva già portato nell'autunno 2025 al via libera della Conferenza Stato-Regioni e successivamente all'esame delle Commissioni parlamentari competenti. La pubblicazione dei provvedimenti completa il passaggio normativo necessario per rendere operative le nuove disposizioni.

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