Lea, pubblicati in Gazzetta i decreti: 800 nuove prestazioni tra fibromialgia, screening e test prenatali
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Redazione Interno
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm e del decreto ministeriale, il Ministero della Salute ha dato il via libera definitivo all'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, che introduce circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie. Il provvedimento, atteso da quasi un decennio, entrerà in vigore il 30 ottobre 2026 e segna il primo aggiornamento organico dei Lea dal 2017, anno a cui risale l'ultimo intervento complessivo, mentre il precedente Dpcm era fermo al 2001.
Il riconoscimento della fibromialgia
Tra le novità di maggiore impatto sociale c'è l'inserimento della sindrome fibromialgica tra le patologie croniche e invalidanti coperte dal Servizio sanitario nazionale, limitatamente alle forme molto severe, individuate attraverso un punteggio del Revised fibromyalgia impact questionnaire superiore a 82. Per questi pazienti è previsto un codice di esenzione che garantisce l'accesso a una visita specialistica, dieci sedute riabilitative e una visita psichiatrica.
La fibromialgia, che secondo l'Istituto superiore di sanità colpisce tra il 2 e il 4 per cento della popolazione italiana, è riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della sanità fin dal 1992, ma fino a oggi non era inclusa negli elenchi ministeriali delle patologie croniche esenti.
Screening neonatale e diagnosi precoce
Sul fronte della prevenzione, l'aggiornamento introduce su tutto il territorio nazionale lo screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale e amplia il programma di screening neonatale esteso ad altre otto patologie metaboliche e rare, tra cui immunodeficienze combinate gravi, mucopolisaccaridosi di tipo I, adrenoleucodistrofia legata all'X, malattia di Pompe, Fabry e Gaucher. La platea potenzialmente interessata supera i 390 mila neonati ogni anno.
Per quanto riguarda la gravidanza, entrano nei Lea i test prenatali non invasivi, con una stima di oltre 90 mila donne potenzialmente coinvolte, insieme a nuove prestazioni per il controllo della gravidanza fisiologica.
Oncologia e malattie croniche
In ambito oncologico, il provvedimento prevede prestazioni per una migliore caratterizzazione del carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce e avvia un programma nazionale di screening e sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle familiari di pazienti con tumore della mammella o dell'ovaio risultate positive. Per le donne sane portatrici delle varianti sono previsti percorsi di sorveglianza attiva con visite senologiche, ecografie e mammografie.
Viene inoltre aggiornata la radioterapia, con un percorso unitario che comprende sia il trattamento sia le prestazioni preparatorie.
Nuove esenzioni e revisione del nomenclatore
L'aggiornamento interviene anche sull'elenco delle malattie rare, con l'inserimento di nuove patologie esenti e la revisione delle descrizioni di gruppi già presenti. Tra le nuove condizioni croniche esenti figurano, nelle forme gravi, anche l'idrosadenite suppurativa e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Per i disturbi dell'alimentazione e della nutrizione vengono introdotte prestazioni di terapia psicoeducazionale individuale e di gruppo.
Il nomenclatore della specialistica ambulatoriale viene rivisto con l'eliminazione delle prestazioni obsolete e l'introduzione di nuove tecnologie diagnostiche, tra cui l'elastografia epatica e ulteriori test genetici.
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