Morte Fakir, Borgonzoni attacca Lepore dopo scontri Bologna: "Sindaco vergognoso, dovrebbe andarsene"
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Morte Fakir, Borgonzoni attacca Lepore dopo scontri Bologna: "Sindaco vergognoso, dovrebbe andarsene" 21 luglio 2026 Lepore è un "sindaco vergognoso e dovrebbe andarsene". Lo ha detto Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla Cultura, che attacca il primo cittadino di Bologna dopo gli scontri alla manifestazione indetta dal sindaco dopo la morte di Abderrhaim Fakir. "Ci sono stati scontri dappertutto, noi riteniamo che questo sia inammissibile. (Il Sole 24 ORE)
Ne parlano anche altri giornali
Chi commette un reato con "causa di giustificazione" non è più automaticamente indagato, ma iscritto in un registro ad hoc. È quanto prevede il decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso e che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile, a un giorno dalla scadenza per la conversione in legge. (RaiNews)
La decisione di convocare una manifestazione a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir? “Noi l’abbiamo giudicata subito una scelta irresponsabile, non solo per le conseguenze che erano immaginabili, purtroppo è accaduto quello che ci si aspettava, devastazioni e feriti”, ma soprattutto perché si trattava di “una manifestazione di sfiducia nei confronti dell’apparato della pubblica sicurezza e della Magistratura che ha il dovere e il compito di indagare in questa situazione“. (sap-nazionale.org)
Manganellate, getti d'acqua con l'idrante, lanci di bottiglie e pietre, bombe di carta, lacrimogeni, incendio di due auto, barricate fatte con le mobike, l'urlo assassini assassini. La nottata di Bologna è stata tutto questo, difficile, lunga e pericolosa (èTV Rete 7)

La guerriglia urbana in pieno centro a Bologna a pochi passi da piazza Maggiore è andata avanti ieri fino a tarda notte. Una sacca di attivisti ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia. (Open)
«Mi hanno raccontato quello che è stato il modo di operare in questa situazione e mi hanno rappresentato, attraverso i loro occhi, il dolore per la tragedia alla quale hanno presenziato, la morte di un uomo, perché ovviamente sono due ragazzi molto giovani e sensibili e la morte di una persona è qualcosa che ti lascia sconvolto». (Corriere di Bologna)
Ascolta la versione audio dell'articolo [email protected] (Il Sole 24 ORE)




