Morte Fakir, dal fermo al decesso fino agli scontri. Cos'è successo
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Abderrahim Fakir, 42 anni, era titolare di una impresa di facchinaggio, impegnata nella logistica. Viveva a Borgonuovo di Sasso Marconi, nel Bolognese. Originario del Marocco, stava in Italia da quando era bambino. L'avvocata Barbara Spinelli, che lo assisteva in un procedimento per la riconferma del permesso di soggiorno, ricorda di lui: "Era una persona estremamente gentile, educata, rispettosa. Un lavoratore che si preoccupava della sua azienda e dei suoi dipendenti”. (Sky TG24)
Se ne è parlato anche su altri media
Era una vita, una persona amata, e qualcuno ieri ha deciso di portarmelo via». «Si chiamava Fakir ed era mio zio, non era un numero. (Domani)
A Bologna è stata una notte di violenze dopo la morte del 43enne Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento delle forze dell'ordine mentre era ammanettato. Il corteo è degenerato in scontri tra manifestanti e polizia davanti alla prefettura. (Il Sole 24 ORE)
"Sono sicuro al mille per mille che era lui, mi stava sopra e l'ho visto bene in faccia. Il rapper Enrico Abumhere, nome d'arte Bubu Doc, ha pubblicato sui social un video dove si vede vedono tre agenti di polizia che lo immobilizzano su una strada di Bologna, via Mazzini. (Il Fatto Quotidiano)

Tra i 33 articoli che spaziano da misure per la lotta alla criminalità, specie giovanile, sanzioni più severe per manifestazioni e cortei, norme su organici e tutele delle forze dell'ordine e altre sulla gestione dell'immigrazione, c'è anche il cosiddetto “scudo”, non solo per le forze di polizia, ma per tutti i cittadini. (RaiNews)
1' di lettura English Version Translated by AI. «Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. (Il Sole 24 ORE)
Di una settimana fa. Mostra anch'esso un fermo compiuto dalla polizia di Bologna con metodi, definiti dagli stessi ambienti delle forze dell'ordine, "decisi". (Il Fatto Quotidiano)




