Guerriglia a Bologna, settanta poliziotti feriti
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Bologna si è svegliata ferita. La guerriglia urbana in pieno centro, a pochi passi da piazza Maggiore, è andata avanti ieri fino a tarda notte, con una sacca di attivisti che ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia, oltre che a devastare il centro buttando in aria sedie dei dehor e vandalizzando le bici del servizio sharing. Almeno un’auto del Comune è stata date alle fiamme, costringendo i vigili del fuoco a intervenire. (Giornale di Sicilia)
Ne parlano anche altri giornali
Un secondo video. Gli inquirenti sono a conoscenza del video e lo hanno visionato. (Il Fatto Quotidiano)
Non era una notizia, non era un caso. «Si chiamava Fakir ed era mio zio, non era un numero. (Domani)
Nel presidio convocato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è lei a esprimere la voce della famiglia. La nostra non è una richiesta di odio», ha concluso accolta dagli applausi e dai cori della piazza che scandivano «Giustizia, giustizia» e «Via lo scudo penale». (Corriere della Sera)

Servizio di Daniele Stefanini (Agtw) (Corriere della Sera)
Manganellate, getti d'acqua con l'idrante, lanci di bottiglie e pietre, bombe di carta, lacrimogeni, incendio di due auto, barricate fatte con le mobike, l'urlo assassini assassini. La nottata di Bologna è stata tutto questo, difficile, lunga e pericolosa (èTV Rete 7)
Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. (Il Sole 24 ORE)




