La notte di follia a Bologna dopo la manifestazione per Fakir: scontri e un’auto data alle fiamme. Il video

La notte di follia a Bologna dopo la manifestazione per Fakir: scontri e un’auto data alle fiamme. Il video
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Corriere della Sera INTERNO

Gli scontri a Bologna sono durati fino alle prime ore del mattino. Dopo il presidio per Fakir si è accesa la tensione tra polizia e un gruppo di antagonisti. Lanci di oggetti e transenne da un lato, anche sotto i portici, cariche e idranti dall'altra. Un’auto è stata prima vandalizzata e poi data alle fiamme. Servizio di Daniele Stefanini (Agtw) (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il 19 luglio, nel quartiere Pilastro di Bologna, Abderrahim Fakir, un cittadino marocchino di 42 anni, muore durante un intervento della Polizia di Stato, che era stato sollecitato dai residenti per la presenza di un uomo in forte stato di agitazione. (Mediaset Infinity)

«Si chiamava Fakir ed era mio zio, non era un numero. Non era una notizia, non era un caso. (Domani)

"Abderrahim Fakir era un essere umano". A raccontare chi era l'uomo morto a Bologna durante un fermo di polizia è la sua avvocata, Barbara Spinelli, in collegamento a Omnibus su La7. 42 anni, in Italia da quando ne aveva 7, Fakir era regolare e titolare di una ditta di facchinaggio che, negli ultimi tempi, aveva avuto qualche problema economico. (TGLA7)

Perché gli agenti non sono indagati automaticamente: che cos'è e come funziona lo "scudo"

Scritte, troppe, su muri e vetrate. Tutte violente, rivolte alle forze dell’ordine, tranne quella che riempie una facciata esterna della sede del Comune: “Fakir vive”, seguita, non a caso, da un insulto contro la polizia. (Il Resto del Carlino)

– “L’espressione ‘scudo penale’ è assolutamente impropria perché lascia intendere una sorta di immunità, che in realtà non esiste. Roma, 21 lug. (Askanews)

Chi commette un reato con "causa di giustificazione" non è più automaticamente indagato, ma iscritto in un registro ad hoc. È quanto prevede il decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio scorso e che ha avuto il via libera finale alla Camera ad aprile, a un giorno dalla scadenza per la conversione in legge. (RaiNews)