Nordio: non c’è uno scudo penale per gli agenti, al massimo processuale

Nordio: non c’è uno scudo penale per gli agenti, al massimo processuale
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Askanews INTERNO

Roma, 21 lug. – “L’espressione ‘scudo penale’ è assolutamente impropria perché lascia intendere una sorta di immunità, che in realtà non esiste. Al massimo si potrebbe parlare di scudo processuale”. Lo ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine dell’evento di intitolazione dell’aula magna della scuola di formazione Giovanni Falcone a Nicolò Amato a Roma.Il guardasigilli ha risposto in merito alla vicenda di Bologna. (Askanews)

Se ne è parlato anche su altri media

A Bologna è stata una notte di violenze dopo la morte del 43enne Abderrahim Fakir, deceduto durante un intervento delle forze dell'ordine mentre era ammanettato. Il corteo è degenerato in scontri tra manifestanti e polizia davanti alla prefettura. (Il Sole 24 ORE)

La guerriglia urbana in pieno centro a Bologna a pochi passi da piazza Maggiore è andata avanti ieri fino a tarda notte. Una sacca di attivisti ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia. (Open)

Il bilancio degli scontri di ieri notte a Bologna è drammatico: 64 feriti tra gli operatori delle forze dell'ordine, con prognosi dai tre ai 35 giorni, e sei mezzi della Polizia di Stato danneggiati. La città si sveglia sconvolta dopo le proteste per la morte di Abderrahim Fakir, l'uomo di 42 anni che ha perso la vita al quartiere Pilastro dopo un controllo di polizia. (Leggo.it)

Protocolli vaghi e contenzioni violente: la morte di Fakir mostra il baratro normativo

Vetrine spaccate, uno sportello bancomat frantumato. Tutte violente, rivolte alle forze dell’ordine, tranne quella che riempie una facciata esterna della sede del Comune: “Fakir vive”, seguita, non a caso, da un insulto contro la polizia. (Il Resto del Carlino)

Lo vediamo già da adesso, la macchina del fango. La senatrice di Avs Ilaria Cucchi interviene sul caso della morte di Abderrahim Fakir deceduto a Bologna durante l'intervento delle forze dell'ordine. (Il Mattino)

«Si chiamava Fakir ed era mio zio, non era un numero. Non era una notizia, non era un caso. (Domani)