Morto al Pilastro, guerriglia a Bologna per tutta la notte
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Bologna si è svegliata scossa e incredula dopo le lunghe ore di guerriglia che ieri (20 luglio), ben oltre la mezzanotte, hanno devastato il centro della città. La Questura riporta di 64 agenti feriti, con prognosi fino a 35 giorni e diversi mezzi danneggiati. Non si sa quanti manifestanti siano rimasti contusi: alcuni sono stati fermati, la loro posizione è al vaglio della Procura. In ospedale, fa sapere l'Espresso, un collaboratore del gruppo editoriale che in una nota racconta che il cronista è stato colpito a manganellate nonostante si fosse identificato come giornalista. (RaiNews)
La notizia riportata su altri giornali
«Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. (Il Sole 24 ORE)
"Sentir parlare la nipote della vittima per me è stato come rivivere un dolore. Si comincia già a dire che il che è morto per colpa sua. (Il Mattino)
Di una settimana fa. Ma soprattutto uno degli agenti che compaiono in questo ulteriore filmato è lo stesso coinvolto nell'operazione che ha portato alla morte del 43enne marocchino Abderrahim Fakir. (Il Fatto Quotidiano)

Vetrine spaccate, uno sportello bancomat frantumato. Scritte, troppe, su muri e vetrate. (Il Resto del Carlino)
Servizio di Daniele Stefanini (Agtw) (Corriere della Sera)
Nel presidio convocato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è lei a esprimere la voce della famiglia. Non era un numero, non era una notizia, non era un caso di cronaca: era una persona amata e qualcuno ha deciso di portarcelo via. (Corriere della Sera)




