Maturità 2025, il countdown è iniziato: tra riti e goliardate, i 100 giorni che uniscono ansia e festa
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Redazione Interno
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Cento giorni alla prima prova dell’esame di maturità. Un traguardo che, se un tempo passava quasi inosservato, oggi è diventato un momento di celebrazione collettiva, un rito di passaggio che unisce ansia e goliardia. Nelle scuole di tutta Italia, gli studenti dell’ultimo anno hanno trasformato questa data in un’occasione per festeggiare, lasciando da parte per un giorno libri e quaderni e dedicandosi a iniziative spesso bizzarre, ma sempre cariche di significato.
All’istituto alberghiero Olmo Frisi di Cornaredo, nel Milanese, ad esempio, i maturandi hanno deciso di abbandonare per un giorno la tradizionale divisa, optando per un dress code che spaziava dall’abbigliamento da discoteca a quello da spiaggia. Una scelta che, se da un lato ha strappato sorrisi e creato un’atmosfera leggera, dall’altro ha sottolineato il desiderio di rompere gli schemi, di vivere con spensieratezza un momento che segna l’inizio della fine di un ciclo.
A Rieti, invece, il 10 marzo è stato vissuto come una data simbolica, quasi un’anticipazione di quella che sarà la prova finale. Qui, come in molte altre città, i ragazzi hanno trascorso la mattinata tra saluti commossi ai professori e momenti di allegria nelle aule che li hanno ospitati per cinque anni. Non è mancato il pranzo con gli insegnanti, un gesto di stima e affetto che ha sancito un legame costruito nel tempo, tra lezioni, verifiche e progetti condivisi.
Ma i festeggiamenti non si limitano alla scuola. Cene, viaggi, feste e tradizioni consolidate si intrecciano con l’ansia delle ultime verifiche e l’incombenza dei test Invalsi, creando un mix di emozioni che accompagna i maturandi verso il traguardo. Un percorso che, se da un lato è segnato dalla pressione degli esami, dall’altro è arricchito da momenti di condivisione e di celebrazione, quasi a voler esorcizzare la paura del futuro.
Non mancano, tuttavia, le iniziative più originali. In alcune scuole, i ragazzi hanno organizzato sfilate, giochi di ruolo e persino “bigiate” di classe, trasformando la giornata in un evento memorabile. Un modo per alleggerire il peso dei 100 giorni che li separano dalla maturità, ma anche per ribadire l’importanza di vivere con intensità ogni momento, prima che il ciclo scolastico volga al termine.




