Vaccino anti-Covid e sindrome di Guillain-Barré, il tribunale riconosce l’indennizzo
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Redazione Salute
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Il Tribunale di Agrigento ha condannato il ministero della Salute a riconoscere un assegno bimestrale vitalizio a un imprenditore agrigentino colpito da una grave neuropatia dopo la terza dose del vaccino anti-Covid. La decisione della sezione Lavoro riguarda un caso in cui l’uomo ha sviluppato la sindrome di Guillain-Barré pochi giorni dopo la somministrazione del vaccino Moderna, con conseguenze che hanno portato alla perdita della capacità di camminare autonomamente.
L’imprenditore, che al momento della vaccinazione aveva 54 anni, aveva chiesto al ministero della Salute l’indennizzo previsto dalla legge per i danni derivanti da vaccinazioni. L’amministrazione aveva respinto la richiesta, sostenendo che sulla base delle valutazioni disponibili non fosse possibile stabilire un’associazione causale tra la vaccinazione e la patologia neurologica autoimmune comparsa successivamente. La vicenda è arrivata davanti ai giudici del lavoro di Agrigento, che hanno accolto la domanda e disposto il pagamento dell’assegno vitalizio bimestrale.
La sentenza ha applicato un criterio utilizzato nell’ambito della responsabilità civile e degli indennizzi sanitari, fondato sulla valutazione complessiva degli elementi presenti nel singolo caso. Il giudice ha considerato la successione temporale tra la somministrazione e l’insorgenza della malattia insieme agli aspetti clinici emersi durante il percorso sanitario dell’uomo. La decisione riguarda il diritto all’indennizzo e non rappresenta una valutazione generale sugli effetti dei vaccini anti-Covid.
Nel dibattito seguito alla pronuncia è centrale la distinzione tra un accertamento giudiziario e una dimostrazione scientifica generale. Il tribunale ha valutato il rapporto tra gli eventi nel caso specifico utilizzando un criterio probabilistico di tipo giuridico, senza stabilire che la vaccinazione anti-Covid determini automaticamente la sindrome di Guillain-Barré.
La sindrome di Guillain-Barré è una neuropatia caratterizzata da un attacco del sistema immunitario contro alcune strutture del sistema nervoso periferico. Nel caso esaminato ad Agrigento, la patologia si è manifestata in forma acuta e febbrile, con un rapido peggioramento delle condizioni fisiche fino alla necessità della sedia a rotelle. La commissione medica aveva riconosciuto il rapporto causale ai fini della procedura di indennizzo.
La questione della sindrome di Guillain-Barré è stata oggetto di numerosi studi durante la campagna vaccinale contro il Covid-19. Le analisi epidemiologiche hanno valutato soprattutto la differenza tra vaccini basati su tecnologie diverse, distinguendo quelli a vettore adenovirale dai vaccini a mRNA come Moderna e Pfizer-BioNTech.
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