La notte in cui i cavalli della parata seminarono il panico sulla Colombo: petardi, un video tra i vigili e tre feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Erano circa le due di notte quando, nella zona delle Terme di Caracalla, un fragore improvviso ha rotto il silenzio prima delle prove ufficiali della parata del 2 giugno. Quel rumore – secondo le prime sommarie ricostruzioni dei carabinieri della compagnia Roma Centro – non proveniva da qualche festa privata nelle vicinanze, ma da un gruppetto di agenti della polizia locale intenti a festeggiare tra loro.

Nel mirino degli inquirenti, dopo la diffusione di un video amatoriale diventato virale sui social, è finito proprio un vigile urbano che avrebbe esploso alcuni petardi; lo stesso filmato – breve, girato in orario notturno e accompagnato da un commento quanto meno goliardico ("È arrivata la droga") – potrebbe rappresentare la chiave di volta per chiarire la dinamica di quanto accaduto.

La fuga indiscriminata tra le auto in sosta e in movimento

Il panico è scattato di conseguenza. Una trentina di cavalli, radunati in quell’area in vista della cerimonia per la Festa della Repubblica, si sono letteralmente imbizzarriti fuggendo verso via Cristoforo Colombo; alcuni di loro, imponenti esemplari del reggimento dei carabinieri a cavallo, pesano almeno seicento chili ciascuno, una mole che trasformatasi in corsa sfrenata è diventata un pericolo concreto per chi si trovava a transitare in quel momento.

Gli animali hanno percorso diversi chilometri – raggiungendo zone come la Garbatella, l’Eur e viale Asia – costringendo le pattuglie della polizia locale e i reparti militari a un inseguimento surreale dove le sirene si mescolavano agli sterrati improvvisi delle auto per evitare l’impatto.

Il bilancio dell’incidente e le indagini in corso

Sebbene la fortuna abbia voluto che nessun automobilista o passante riportasse lesioni, il bilancio finale non è stato del tutto negativo: due militari e un agente delle forze dell’ordine sono rimasti lievemente feriti durante le complesse operazioni di contenimento, mentre una quindicina di cavalli ha riportato escoriazioni e contusioni più o meno profonde.

I carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno quindi avviato un fascicolo d’indagine, e a breve una prima informativa verrà trasmessa alla procura della Repubblica; al momento gli inquirenti stanno vagliando i filmati sequestrati e le testimonianze dei presenti per accertare eventuali profili di responsabilità – in particolare, per verificare se l’accensione di quei fuochi d’artificio costituisca un semplice atto di incoscienza o qualcosa di più grave.

Recupero notturno e il ritorno alla normalità

L’intervento congiunto di vigili urbani, pattuglie dell’Arma e reparti a cavallo – alcuni dei quali sono scesi in sella per bloccare la fuga dei colleghi – è riuscito comunque a riportare la situazione sotto controllo nel giro di un paio d’ore. La maggior parte degli animali è stata recuperata senza particolari difficoltà e ricondotta nelle scuderie temporanee tra via dei Fori Imperiali, dove i preparativi per la sfilata del 2 giugno sono ripresi regolarmente.

Nonostante la paura e il caos che hanno caratterizzato quella mezzanotte di fine maggio, la macchina organizzativa della Festa della Repubblica non si è fermata, lasciando però sullo sfondo una questione ancora aperta: e cioè, come sia stato possibile che un gesto goliardico abbia rischiato di trasformare una prova militare in una tragedia sfiorata.

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