Costruzione di difese ai confini dei Paesi Baltici
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Redazione Esteri
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Lettonia, Lituania ed Estonia, membri della Ue e della Nato, hanno deciso di costruire nuove difese ai loro confini con Bielorussia e Russia. Questa decisione è stata presa a causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nella regione, dovute all'invasione russa dell'Ucraina.
La risposta dei Paesi Baltici
Gli impianti di difesa saranno posizionati ai confini con la Russia e la Bielorussia. Questa mossa rappresenta un accordo di difesa antirusso tra Estonia, Lettonia e Lituania. Le tre nazioni hanno stretto un'intesa per la costruzione di "strutture di difesa" comuni lungo i confini con la Russia e la Bielorussia.
Le preoccupazioni internazionali
Il timore, condiviso anche da Berlino e Washington, è che Putin possa presto decidere di attaccare un Paese dell'Alleanza Atlantica. "Lo sviluppo congiunto delle capacità di difesa di Lituania, Lettonia ed Estonia rappresenta la maggior garanzia di sicurezza per la regione", ha detto il ministro della Difesa lituano il 22 gennaio 2024.
Le prospettive future
Se Putin dovesse vincere la guerra con l'Ucraina, le diplomazie occidentali temono che potrebbe scatenare una nuova guerra di conquista contro i Paesi baltici. Il presidente russo non nasconde queste nuove mire imperialiste. Tuttavia, non può muoversi finché non ha realizzato la conquista di Kiev, poiché non avrebbe le forze sufficienti e non è sicuro di quale potrebbe essere la risposta europea.




