Colnago torna in pista con la T1Rs, la bici più aerodinamica della sua storia
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Redazione Economia
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Il ritorno di Colnago alle competizioni su pista, dopo un'assenza di diversi anni che risaliva al modello K.One Pista, si concretizza con il lancio della T1Rs, presentata in occasione della Uci London 3 Day al Lee Valley Velodrome di Londra. Questo debutto, che coincide strategicamente con l'inizio della manifestazione britannica, non segna semplicemente un ritorno ma rappresenta una dichiarazione di intenti, ponendo l'accento su un'eredità tecnologica che affonda le sue radici nei progetti più avanzati del marchio. La nuova bicicletta, infatti, viene definita senza mezzi termini come la "Colnago più aerodinamica di sempre", un'affermazione che trae la sua sostanza da un percorso di sviluppo ben preciso e da scelte progettuali che mirano a dominare le leggi della fisica in un ambiente estremo come il velodromo.
L'eredità tecnologica dei modelli da corsa
La genesi della T1Rs, la quale segna un passaggio strategico per l'azienda di Cambiago, è direttamente riconducibile all'esperienza maturata con i modelli TT1, concepito per le cronometro, e Y1Rs, destinato alla strada. Da questi progetti, che hanno consentito di accumulare un know-how ingegneristico di prim'ordine, sono state trasferite e adattate le soluzioni più efficaci alle peculiari esigenze della pista, dove l'assenza di elementi variabili come il vento laterale rende la ricerca dell'aerodinamicità quasi pura. Ne risulta una macchina in cui ogni dettaglio, dal profilo del telaio all'integrazione dei componenti, è stato ottimizzato con l'obiettivo primario di ridurre al minimo la resistenza all'aria ad alte velocità, un fattore decisivo nelle competizioni dove i distacchi si misurano in millesimi di secondo.
Configurazioni per ogni specialità
Per rispondere alle diverse nature delle discipline su pista, la T1Rs viene proposta in due configurazioni distinte. La prima, pensata per le prove di sprint e resistenza, si distingue per una regolabilità e una precisione di guida massime, caratteristiche ottenute grazie alla compatibilità con i manubri standard da 31,8 mm che offrono ai ciclisti un feeling familiare e un controllo immediato. La seconda configurazione, dedicata all'inseguimento e alle cronometro, si affida invece a un'unità monoscocca in carbonio che fonde in un unico pezzo, progettato per garantire la massima rigidità strutturale, l'attacco manubrio e la barra di base. Questa soluzione, oltre a eliminare ogni possibile punto di dispersione energetica, assicura una perfetta integrazione aerodinamica, creando una superficie continua che taglia l'aria con efficienza implacabile.
Rigidità e trasmissione di potenza
Oltre all'efficienza in termini di scivolamento nell'aria, un aspetto fondamentale per una bicicletta da competizione è la sua capacità di trasferire integralmente la potenza del ciclista alla trasmissione. La T1Rs, in entrambe le sue versioni, è stata quindi realizzata perseguendo un'eccezionale rigidità del telaio e dei suoi componenti, un attributo tecnico che evita le perdite di energia durante la pedalata, specialmente negli scatti potenti degli sprint o negli sforzi costanti e prolungati dell'inseguimento. È questa combinazione di aerodinamica aggressiva e di risposta strutturale immediata a fare della T1Rs uno strumento così raffinato, un concentrato di tecnologia che riporta un nome storico del ciclismo italiano a competere al massimo livello in una delle sue discipline originarie.




