Bulega strappa la pole ad Assen tra record e caduta, la Ducati vola in prima fila

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’olandese non è un avversario facile da domare, eppure Nicolò Bulega, con la freddezza che lo contraddistingue, ha deciso di fare le cose in grande sin dalle qualifiche del round di Assen, terzo appuntamento del mondiale Superbike 2026. Il pilota della Ducati Aruba, infatti, ha conquistato la sua quarta pole position consecutiva – considerando anche la finalissima di Jerez della scorsa stagione – polverizzando il record assoluto del tracciato, ma non è mancato un momento di apprensione quando, dopo aver firmato il tempo, è finito a terra alla curva 1.

Un giro da antologia, un record da urlo

La superiorità del campione in carica, che sta letteralmente dominando questo avvio di campionato (con sei vittorie su sei gare sin qui disputate), si è manifestata ancora una volta nella Superpole: con un crono di 1’32”144, Bulega ha distrutto il precedente primato della pista, che apparteneva a Sam Lowes e risaliva al 2025, con un margine di quasi mezzo secondo. E c’è un dettaglio tecnico che rende l’impresa ancora più clamorosa: solitamente i piloti possono contare sulla gomma SCQ, la mescola specifica per il giro secco, ma Pirelli non l’ha portata ad Assen. Il giro da record, pertanto, è arrivato montando la SCX, la morbida da gara, una dimostrazione di potenza non indifferente da parte del romagnolo.

Il botto che non ferma la festa

Se il tempo sul cronometro è stato perfetto, l’uscita di scena non lo è stata altrettanto. Impegnato in un secondo tentativo per cercare di abbassare ulteriormente il limite – magari sfondando il muro dell’1’32 – Bulega è arrivato troppo lungo alla staccata della “Haarbocht”. La sua Ducati Panigale V4 è scivolata via sull’asfalto, rovinando nella ghiaia; un “ruzzolone”, come lo si definisce nel gergo, che per fortuna non ha avuto conseguenze fisiche per il pilota, il quale è rimasto illeso e ha potuto comunque festeggiare la sua prestazione. Una caduta, quella di un campione che cerca il limite oltre la zona di comfort, che i tecnici e gli appassionati mettono a bilancio come un rischio calcolato.

Dominio rosso: è fila chiusa Ducati

Il risultato di questa qualifica sorride doppiamente alla casa di Borgo Panigale, visto che l’intera prima fila sarà tinteggiata di rosso. A dividere la pista con Bulega ci saranno infatti Sam Lowes, che con la Ducati del team Marc VDS ha firmato il secondo tempo a 0”329 dalla vetta, e Iker Lecuona, il compagno di squadra di Bulega, che ha chiuso il terzo settore con un distacco di 0”423. Una supremazia schiacciante che lascia ben sperare per Gara-1, dove il gruppo dei battistrada, con Bulega in testa, sembra essersi già diviso: Lecuona e Lowes proveranno a tenere il passo del numero 11, mentre dietro un gruppetto guidato da Alvaro Bautista lotta per la quarta piazza.

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