Giacomel, la lucida autocritica del leader: "Ho sparato da schifo, nonostante la vittoria"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tommaso Giacomel, stella del biathlon azzurro e nuovo leader della Coppa del Mondo, ha sfoggiato una rara lucidità critica nonostante il momento di grazia, intervenendo nel corso della trasmissione "Salotto Bianco" condotta da Dario Puppo e Massimiliano Ambesi. L'atleta trentino, reduce da una sequenza di tre vittorie individuali consecutive tra Le Grand Bornard e Oberhof che lo hanno proiettato in vetta alla generale, ha infatti analizzato le proprie prestazioni con un occhio spietatamente autocritico. "Non contento della vittoria, ho sparato da schifo", ha dichiarato senza mezzi termini, aggiungendo una valutazione sul rivale norvegese temporaneamente assente: "Botn è molto più forte di me".

L'ascesa in classifica e il momento storico

Giacomel, che già indossava la pettorina rossa della Mass Start dopo il trionfo francese, con la doppietta in terra tedesca ha compiuto il balzo decisivo. Sfruttando al massimo l'assenza del precedente leader Johan-Olav Botn, fermato da un malanno, ha raccolto a Oberhof il massimo dei punti disponibili, scavalcando il campione scandinavo e conquistando per la prima volta in carriera la maglia gialla con un vantaggio di 51 lunghezze. Oltre al comando della classifica generale, il ventiquattrenne di Tesero detiene ora anche la testa delle graduatorie di specialità nella Sprint e nell'Inseguimento, mentre si avvicina la tappa di Ruhpolding.

Un bilancio azzurro oltre il biathlon

Il dominio di Giacomel, che si inserisce in un quadro più ampio di risultati per lo sport italiano invernale, rappresenta il picco più alto di una settimana comunque ricca di soddisfazioni. Il bottino complessivo, infatti, ammonta a tre vittorie, otto medaglie europee e un totale di quindici podi, con uno sprazzo di luce che arriva anche dallo skeleton. Il panorama dello sci alpino, invece, rimane per il momento a secco di successi di tale livello, mentre nello snowboard si è registrato il quinto successo azzurro in altrettante gare di gigante paralimpico.

La dedica e la memoria di Sivert

A rendere ancor più significative le imprese sportive dell'ultimo periodo è stata la cornice emotiva in cui sono maturate. Giacomel ha infatti voluto dedicare i suoi trionfi alla memoria dell'amico e collega Sivert Bakken, scomparso prematuramente, in un gesto che va al di là della pura competizione. "La giornata di giovedì è stata triste e brutta, ma sono anche orgoglioso di come abbiamo onorato una persona come Sivert", ha confidato l'atleta, soffermandosi sul valore profondo di quei momenti. "Spero abbia fatto piacere alla sua famiglia", ha concluso, unendo all'orgoglio sportivo un sentimento di profondo rispetto umano.

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