Il distributore di carburante gestito dal Comune a Valle Castellana: prezzi più bassi di 20 centesimi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre il caro carburante continua a far discutere e i listini alle pompe registrano rincari che sembrano inarrestabili, c'è un piccolo comune dell'Abruzzo montano che ha scelto una strada diversa, riuscendo a garantire agli automobilisti un risparmio concreto e immediato. A Valle Castellana, in provincia di Teramo, al confine con il territorio ascolano, l'amministrazione comunale ha deciso di mettersi in proprio, rilevando la gestione dell'unico distributore di carburante presente sul territorio.
Il risultato è un prezzo alla pompa che, tra benzina e gasolio, si mantiene costantemente al di sotto di quello praticato dai gestori privati, con uno sconto che oscilla tra i 10 e i 20 centesimi al litro.
La scelta dell'amministrazione per arginare lo spopolamento
La decisione di gestire direttamente l'impianto di rifornimento non è nata per caso, ma affonda le sue radici in un contesto sociale ed economico particolarmente difficile, segnato dal terremoto del 2016 che ha duramente colpito il borgo e l'area circostante. L'evento sismico, aggravando una situazione già critica, ha accelerato un fenomeno di spopolamento che rischiava di svuotare definitivamente le numerose frazioni che compongono il comune.
In questo quadro, la possibilità di chiudere l'ultimo distributore di carburante avrebbe rappresentato un ulteriore colpo per la comunità, allontanando pendolari, lavoratori e quei turisti che ancora frequentano le zone montane. L'amministrazione, capitanata dal sindaco, ha quindi optato per una soluzione drastica ma efficace: acquisire la gestione dell'impianto per mantenerlo in vita, fissando un prezzo politico che potesse incentivare la mobilità e il rifornimento locale.
Come funziona la gestione comunale del distributore
La formula adottata a Valle Castellana è quella del distributore self-service gestito in economia dal Comune, che vende il carburante quasi al prezzo di costo, rinunciando a quegli utili che invece costituiscono la voce principale del guadagno per un esercente privato. Questa scelta permette di abbattere sensibilmente il costo finale al litro, rendendo il piccolo impianto un'isola felice rispetto al panorama nazionale, dove il costo medio di benzina e diesel ha superato ormai abbondantemente la soglia dei 2 euro al litro nelle ultime settimane.
Il risparmio, quantificato tra i 10 e i 20 centesimi al litro, è particolarmente significativo per chi percorre quotidianamente lunghi tragitti, come i lavoratori che si spostano verso i centri più grandi della provincia o gli operatori del settore turistico.
Un punto di riferimento che attrae automobilisti dalle province vicine
Il successo dell'iniziativa ha superato i confini comunali, tanto che l'impianto di Valle Castellana è diventato un punto di riferimento non solo per gli ottocento abitanti del borgo e delle sue frazioni, ma anche per gli automobilisti che arrivano dalle province vicine, come quelle di Ascoli Piceno e Teramo. La voce del risparmio si è diffusa rapidamente, attirando turisti e pendolari che scelgono consapevolmente di fare rifornimento in questo distributore, approfittando del vantaggio economico offerto dall'amministrazione.
Il fenomeno, definito ormai come la "benzina del sindaco", rappresenta un caso di studio interessante su come le istituzioni locali possano intervenire direttamente per calmierare i prezzi, intervenendo in un settore strategico come quello della distribuzione dei carburanti, specialmente in aree marginali dove la chiusura di un servizio essenziale può avere conseguenze devastanti per la tenuta sociale ed economica del territorio.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
