Roma-Juventus, allo spareggio per la Champions si aggiunge il futuro di Spalletti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serata dell’Olimpico, quella che alle 20.45 vedrà di fronte Roma e Juventus in un confronto diretto che vale una fetta consistente della prossima Champions League, non rappresenta solamente l’ennesimo capitolo di una rincorsa serrata ai primi quattro posti della classifica. La posta in palio, in questa ventisettesima giornata, è doppia per i bianconeri: da un lato c’è la necessità impellente di accorciare quei quattro punti che separano la squadra di Luciano Spalletti dai giallorossi di Gian Piero Gasperini, e dall’altro aleggia, come un’ombra che si allunga sul campo, la questione relativa al futuro del tecnico toscano sulla panchina della Vecchia Signora.

Le parole di Giorgio Chiellini, del resto, avevano già tracciato una direzione precisa. L’ex difensore e attuale dirigente, presentandosi al posto di Spalletti nel dopogara dell’amara eliminazione contro il Galatasaray – un’uscita di scena dalla Champions che brucia ancora – aveva voluto lanciare un messaggio chiaro: la società crede nell’allenatore, e non lo vede altrove. Un indizio, questo, che nelle ultime ore si è trasformato in una trattativa sempre più concreta, con la dirigenza che sembra intenzionata a blindare il mister con un prolungamento fino al 2028, a patto di trovare un’intesa sul progetto tecnico. Perché Spalletti, pur non mettendo sul piatto questioni economiche, avrebbe avanzato richieste precise in ottica mercato: un grande innesto per reparto per colmare quel gap che, in questa stagione, è emerso in modo piuttosto evidente.

Dall’altra parte della barricata, naturalmente, c’è una Roma che non vuole soltanto difendere il vantaggio accumulato, ma anche e soprattutto interrompere un trend negativo che vede Gasperini uscire sconfitto dagli ultimi quattro incroci diretti con il collega. Il tecnico dei capitolini, alla vigilia, aveva parlato di una quota Champions che probabilmente supererà i settanta punti, e per raggiungerla i quattro punti di margine sui piemontesi non sono certo un tesoretto su cui addormentarsi. La sua squadra, però, dovrà fare a meno di Pierluigi Gollini, fermato all’ultimo minuto da un attacco di febbre che lo ha escluso dai convocati: in panchina, a supporto di Svilar, andranno i giovani primavera Zelezny e De Marzi.

Le scelte dei due allenatori e il peso della sfida

Spalletti, che ritrova Bremer al centro della difesa dopo un periodo di assenza, si affida al consueto 4-2-3-1 con Perin tra i pali e una linea protetta da Kalulu, lo stesso Bremer, Kelly e Cambiaso. In mediana il baricentro sarà affidato a Koopmeiners e Thuram, mentre il reparto offensivo – chiamato a sfondare il muro giallorosso – vedrà Conceiçao e Yildiz ai lati, con McKennie a supporto dell’unica punta David. Dall’altra parte, Gasperini risponde con un 3-4-2-1 che vede Svilar davanti a Mancini, Ndicka e Ghilardi; in mezzo al campo Cristante e Koné agiranno da schermo, con Celik e Wesley sulle fasce e la coppia Pisilli-Pellegrini a inventare alle spalle di Malen, unico terminale offensivo in assenza di diverse pedine importanti.

Il direttore sportivo della Roma, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha garantito che l’approccio sarà aggressivo e offensivo nonostante qualche accorgimento tattico, e questo la dice lunga su come la squadra di casa intenda affrontare uno snodo cruciale della propria stagione. Perché vincere significherebbe allungare a più sette, proiettandosi con una certa autorevolezza verso quel traguardo che manca ormai da sette anni; perdere, al contrario, significherebbe risucchiare i bianconeri in una lotta che diventerebbe ancora più incerta e densa di insidie.

La direzione di gara è stata affidata a Sozza, coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Lo Cicero e con Sacchi quarto uomo; al Var, a vigilare sugli episodi controversi, ci saranno Di Bello e Di Paolo. E chissà che le loro decisioni non finiscano per incidere, in un modo o nell’altro, su una partita che si preannuncia tesa e combattuta. La trasmissione, per chi seguirà l’evento da casa, è affidata in esclusiva a Dazn, anche sul canale 214 di Sky per gli abbonati che hanno sottoscritto il pacchetto specifico.

In questo scenario, la Juventus è chiamata a dare una risposta immediata dopo l’uscita dall’Europa che conta, concentrando tutte le residue energie su un campionato che non ammette più passi falsi. E chissà che una prestazione convincente, magari condita da un risultato positivo, non possa accelerare i tempi del rinnovo per Spalletti, convincendo definitivamente la proprietà – che pure, a sentire i rumors, avrebbe già manifestato la propria fiducia – che la strada intrapresa è quella giusta. La Roma, dal canto suo, vuole dimostrare che i progressi di questa gestione non sono un fuoco di paglia, e che l’aggressività richiesta da Gasperini può tradursi in punti pesanti anche contro una diretta concorrente. Il campo, come sempre, avrà l’ultima parola.

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