Isaac Del Toro vince la Milano-Torino a Superga
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Redazione Sport
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La 106ª edizione della Milano-Torino, la classica ciclistica più antica al mondo, si è conclusa con la vittoria del messicano Isaac Del Toro, giovane talento della UAE Team Emirates, che ha prevalso in una volata ristretta sulle rampe finali di Superga. A contendersi il podio, oltre a Del Toro, sono stati il britannico Ben Tulett (Team Visma | Lease a Bike) e il norvegese Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), rispettivamente secondo e terzo classificati.
La gara, presentata da Crédit Agricole e disputata su un percorso di 174 chilometri da Rho alla Basilica di Superga, ha visto i corridori affrontare una prova impegnativa, culminata nella salita finale che ha deciso le sorti della competizione. Johannessen, con un attacco a sorpresa, aveva inizialmente preso il comando, ma la UAE Team Emirates, grazie a un’ottima regia di Adam Yates, ha riportato la situazione in equilibrio, permettendo a Del Toro di lanciarsi verso la vittoria.
Il messicano, classe 2004, ha dimostrato una maturità agonistica sorprendente per la sua età, gestendo con freddezza gli ultimi metri e superando Tulett e Johannessen in uno sprint all’ultimo respiro. Al traguardo, Del Toro ha dedicato il successo ai tifosi con un inchino, gesto che ha definito «un modo per ringraziare chi mi ha sostenuto».
La giornata, caratterizzata da un sole primaverile, ha richiamato a Superga una folla di appassionati, molti dei quali hanno raggiunto la salita in bicicletta per assistere alle fasi conclusive della corsa. L’arrivo davanti alla Basilica, scenario suggestivo e iconico, ha aggiunto un tocco di magia a una competizione che, nonostante l’assenza di alcuni big del ciclismo, ha mantenuto intatto il suo fascino.
La Milano-Torino, con la sua storia centenaria, continua a rappresentare un appuntamento irrinunciabile per gli amanti delle due ruote, e l’edizione 2025 ha confermato la sua capacità di regalare emozioni e sorprese. Del Toro, con questa vittoria, si è imposto come uno dei protagonisti di un ciclismo sempre più globale e competitivo, mentre Tulett e Johannessen hanno dimostrato di essere avversari di altissimo livello.




