Petardi e caos allo Stirpe: due vigili del fuoco finiscono al pronto soccorso durante Frosinone-Pescara
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Redazione Sport
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La ventottesima giornata del campionato di Serie B, un turno infrasettimanale che prometteva spettacolo e scintille sul rettangolo verde, è stata tragicamente segnata da episodi di violenza e inciviltà che nulla hanno a che vedere con lo sport. Durante il primo tempo della sfida tra Frosinone e Pescara, disputatasi allo stadio Benito Stirpe, l'ordine pubblico è stato messo a dura prova da un lancio sconsiderato di petardi e torce, un gesto che ha causato il ferimento di due vigili del fuoco, prontamente soccorsi e trasportati al pronto soccorso per accertamenti. L'episodio, avvenuto intorno al ventunesimo minuto del primo tempo, ha gettato nello sgomento giocatori, staff tecnico e spettatori, trasformando una competizione sportiva in un momento di autentica paura.
Il caos si è scatenato quando, dal settore dedicato alla tifoseria ospite, sono stati lanciati alcuni petardi e diverse torce che sono finiti nei pressi dell'area di rigore, proprio nella zona dove alcuni componenti della panchina del Pescara e il personale di servizio stavano operando a bordo campo. L'esplosione, descritta dai presenti come un boato improvviso e assordante, ha immediatamente richiesto l'intervento dello staff medico. Se inizialmente si temeva per l'incolumità di un membro della panchina abruzzese, che avrebbe riportato un forte stordimento e un possibile trauma all'orecchio, la situazione è apparsa subito più grave quando ci si è accorti che due operatori dei vigili del fuoco, in servizio di ordine pubblico, erano rimasti feriti e storditi dalla deflagrazione. I soccorritori si sono adoperati per prestare le prime cure, mentre il direttore di gara, constatata la gravità di quanto accaduto e l'impossibilità di garantire la sicurezza, decretava la sospensione del match.
La partita è rimasta ferma per un arco di tempo che è stato quantificato tra i sette e i dieci minuti, un lasso necessario non solo per prestare soccorso ai due feriti – che verranno poi accompagnati al vicino ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone per tutti gli accertamenti clinici del caso – ma anche per permettere ai vigili del fuoco superstiti di bonificare l'area e mettere in sicurezza il terreno di gioco dai residui degli ordigni. Durante la lunga interruzione, i calciatori del Pescara si sono avvicinati al proprio settore di tifosi nel vano tentativo di placare gli animi e scongiurare ulteriori gesti sconsiderati, mentre lo speaker dello stadio, con un messaggio chiaro e fermo, ha avvertito che qualsiasi altro lancio avrebbe comportato l'immediata e definitiva sospensione della gara per motivi di ordine pubblico.
La cronaca di una serata di ordinaria follia e le conseguenze sportive
Al di là del preoccupante bilancio che conta due soccorritori finiti al pronto soccorso, la serata ha riservato ulteriori momenti di alta tensione che si sono intrecciati con le vicende della partita. Dopo la ripresa del gioco e con il Pescara già in vantaggio, grazie alla doppietta messa a segno da Di Nardo, si è verificato un episodio che ha scatenato le protese furibonde dei padroni di casa. Un difensore del Frosinone, Cittadini, si è accasciato al suolo per un infortunio e, in un primo momento, i giocatori ciociari si sono fermati aspettandosi un gesto di fair play dagli avversari; il Pescara, invece, ha proseguito l'azione andando a segnare quella che sembrava la rete del definitivo 3. Convalidato il gol dal direttore di gara, il clima si è fatto incandescente, ma nulla ha potuto scalfire la determinazione dei padroni di casa che, in dieci minuti di recupero, hanno prima accorciato le distanze con un gol di Calo e poi, al novantaquattresimo, raggiunto il clamoroso pareggio con Raimondo, fissando il risultato sul 2-2 finale.
La DIGOS, come prassi in questi casi, ha già avviato accertamenti per risalire all'identità del o dei responsabili del lancio, un'azione che potrebbe costare cara al club abruzzese di fronte al Giudice Sportivo. Quella che doveva essere una festa di sport si è trasformata in un incubo per due lavoratori, i vigili del fuoco, finiti loro malgrado al pronto soccorso a causa della stupidità e della violenza di pochi, gettando un'ombra lunga e sinistra sull'intero campionato cadetto.




