Msc Technology punta su Torino: 200 assunzioni e 12 milioni di euro per l’hub del Lingotto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’onda lunga del gigante armatoriale, quella che muove i container sui mari di tutto il mondo, si infrange con una certa violenza (positiva, si intende) sulle rive del Po. Msc Technology Italia, la costola tecnologica che si occupa dello sviluppo di soluzioni software e infrastrutture digitali per Msc Cargo, ha ufficializzato ieri l’avvio di un piano di crescita imponente per la sua sede italiana, situata nel complesso del Lingotto a Torino. L’investimento, che ammonta a 12 milioni di euro, si traduce in un programma di reclutamento senza precedenti per l’hub piemontese: duecento nuovi professionisti del settore Information Technology entreranno in organico, portando il numero complessivo dei collaboratori impiegati nell’ex stabilimento automobilistico a superare quota 900.
La notizia, diffusa nella giornata di martedì, arriva a distanza di qualche anno dall’apertura del centro avvenuta nel 2020 e dopo i recenti lavori di ampliamento che hanno portato la struttura a estendersi per 11mila metri quadrati. Non si tratta di un semplice potenziamento numerico, ma di una strategia mirata a trasformare definitivamente il polo torinese in un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica applicata alla logistica a livello continentale. Le ricerche, lo si legge nel dettaglio del piano, sono orientate prevalentemente verso figure middle e senior, professionisti cioè che abbiano già maturato una solida esperienza in contesti digitali complessi e che siano pronti a contribuire all’evoluzione delle architetture software e delle infrastrutture di rete della compagnia.
Ingegneri, architetti e tester: la caccia ai talenti It
Chi cerca, trova. E Msc sembra intenzionata a cercare a fondo, scandagliando il mercato del lavoro nazionale con un’offerta che punta a coprire uno spettro ampio di competenze specialistiche. Le posizioni aperte, come dettagliato nel comunicato ufficiale e ripreso dalle agenzie, spaziano dagli sviluppatori (ingegneri e architetti del software) ai tester, passando per gli specialisti di business intelligence e gli ingegneri dedicati al Network Operations Center (NOC). Queste risorse, che verranno inserite nei vari team già operativi al Lingotto, avranno il compito di presidiare il ciclo di vita delle piattaforme digitali: dallo sviluppo iniziale fino al monitoraggio continuo e alla loro costante evoluzione, elementi questi cruciali per garantire l’efficienza delle attività globali di trasporto marittimo e logistica.
A dare il la ufficiale all’operazione è stato l’amministratore delegato della società, Roberto Musumeci, il quale ha ribadito come l’obiettivo non sia solo aumentare il numero di postazioni di lavoro, ma alzare l’asticella qualitativa del capitale umano a disposizione. “Con questo piano di assunzioni vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro hub tecnologico di Torino”, ha dichiarato, sottolineando l’ambizione di renderlo sempre più competitivo in Europa nel settore It applicato alla logistica.
Mobilità e stabilizzazione: i dettagli del pacchetto
Per attrarre i migliori profili, molti dei quali potrebbero risiedere al di fuori dei confini regionali, la società ha strutturato un pacchetto di ingresso pensato per facilitare il trasferimento al Nord. Le misure di mobility support includono un contributo concreto per le spese di trasloco e un aiuto nella ricerca di un alloggio, cercando di abbattere le barriere logistiche che spesso scoraggiano i candidati provenienti da altre regioni. In cambio di questo investimento sul lavoratore, Msc Technology chiede un impegno minimo di permanenza di 39 mesi, un arco temporale che segnala l’interesse dell’azienda a costruire relazioni durature e percorsi di crescita di medio-lungo periodo, lontani dalla logica del “project hopping” tipica di alcuni settori digitali.
Lo stesso Musumeci, intervistato dai media locali, ha raccontato il percorso di crescita fulmineo della sede torinese, passata dalle 30 unità del 2020 alle circa 750 attuali, e ha spiegato la preferenza per figure già formate. “Il valore aggiunto di avere personale con esperienza è garantire la qualità ma anche la velocità nello studio delle soluzioni”, ha dichiarato, evidenziando come la capacità decisionale rapida sia un tratto distintivo del gruppo. L’auspicio è quello di raggiungere il traguardo dei 900 dipendenti entro la fine del 2026, anche se l’ad ha ipotizzato un possibile slittamento ai primi mesi del 2027.
Il sistema Torino: università e contesto produttivo
Se la caccia è ai senior, lo sguardo è però rivolto anche ai vivai. Il rafforzamento dell’hub passa infatti parallelamente dalle collaborazioni già avviate con le realtà accademiche locali, in primis il Politecnico e l’Università di Torino. L’idea alla base è quella di creare un ecosistema dove la competenza dei professionisti esperti si mescoli con l’energia dei giovani talenti in uscita dai percorsi formativi, garantendo un ricambio generazionale e un aggiornamento costante delle competenze informatiche necessarie a proteggere le reti e i software gestionali di una delle più grandi flotte container del mondo.
Si tratta, in sintesi, di un’operazione che riempie caselle diverse: da un lato risponde alla necessità di ammodernare i processi di una compagnia che muove merci su scala globale, dall’altro rilancia il ruolo di Torino come hub tecnologico attrezzato per accogliere questi investimenti. La campagna di recruiting, già attiva, si concentrerà inizialmente sulle regioni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta prima di estendersi all’intero territorio nazionale, dando la caccia a quei "professionisti abituati a operare in contesti strutturati" che Msc ritiene indispensabili per il proprio futuro digitale.
Meta Description: Msc Technology assume 200 professionisti IT al Lingotto di Torino con un investimento di 12 milioni di euro. Ricercati ingegneri, architetti software e tester per l’hub logistico globale.




