Stellantis, allarme cassa: Barclays ed Equita temono un trimestre debole

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Stellantis potrebbe aver registrato un assorbimento di cassa compreso tra 4 e 5 miliardi di euro nel terzo trimestre, con una redditività operativa prossima allo zero. La stima di Barclays ha alimentato le preoccupazioni degli investitori sui conti del gruppo automobilistico, mentre anche Equita prevede un free cash flow negativo per circa 4,5 miliardi. Le valutazioni degli analisti arrivano in una fase delicata per il titolo, condizionato dai timori sulla generazione di liquidità e sulla capacità di recuperare redditività nella parte finale dell'anno.

Le stime degli analisti e il nodo della liquidità

Barclays ha formulato le proprie valutazioni dopo un incontro con l'amministratore delegato Antonio Filosa a Parigi e l'analisi dei dati sulle consegne diffusi dal gruppo. L'istituto si aspetta un trimestre particolarmente debole, caratterizzato da una capacità limitata di produrre cassa e da margini operativi vicini alla soglia dello zero. La previsione comprende anche un possibile miglioramento negli ultimi tre mesi dell'anno, ma il dato centrale resta la pressione finanziaria attesa nel periodo appena concluso. Per il mercato, il flusso di cassa rappresenta un indicatore importante per valutare la tenuta finanziaria dell'azienda e la qualità della gestione operativa in una fase di difficoltà.

Anche Equita ha rivisto al ribasso le proprie valutazioni sul gruppo, riducendo il prezzo obiettivo a 5,50 euro per azione, con una revisione dell'8%, e mantenendo la raccomandazione Hold. La decisione segue i volumi di sell-in del trimestre, comunicati il 13 ottobre e risultati inferiori alle attese, con una flessione dell'1%. Il broker ha limato le stime per gli esercizi 2026 e 2027, pur mantenendole al di sopra del consenso degli analisti. La generazione di free cash flow è indicata come uno degli elementi principali da osservare nella prossima comunicazione finanziaria, perché può offrire indicazioni sulla capacità del gruppo di sostenere la propria attività senza un ulteriore assorbimento significativo di risorse.

Il titolo arretra mentre si avvicina la trimestrale

Le preoccupazioni sui risultati hanno avuto ripercussioni sulle contrattazioni a Piazza Affari, dove il titolo è arrivato a perdere oltre il 4% nella mattinata di lunedì 19 ottobre, scendendo in area 3,8 euro. La pressione sulle quotazioni si inserisce nel confronto tra le aspettative del mercato e le stime sulla liquidità, con gli investitori concentrati soprattutto sulla dimensione del flusso di cassa negativo. Le valutazioni delle due case di analisi convergono sulla debolezza del trimestre, anche se si basano su stime e revisioni delle rispettive previsioni. La pubblicazione dei risultati ufficiali consentirà di confrontare le proiezioni degli analisti con i dati comunicati direttamente dalla società.

Il calendario finanziario indica il 28 ottobre come data di pubblicazione dei risultati trimestrali. La comunicazione sarà un passaggio importante per verificare l'entità dell'assorbimento di cassa e la redditività operativa effettiva, due variabili che pesano sulle valutazioni del titolo. Per chi segue l'azione, il confronto tra free cash flow, margini e stime aggiornate rappresenta un riferimento concreto per leggere i conti, senza confondere le previsioni dei broker con i risultati definitivi. Il gruppo è guidato da Filosa, che ha incontrato Barclays a Parigi nel corso delle interlocuzioni con gli analisti.

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