Prada acquisisce Versace per 1,25 miliardi: un nuovo capitolo per il lusso italiano
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Redazione Economia
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Dopo settimane di trattative, il Gruppo Prada ha ufficializzato giovedì 10 aprile l’acquisizione del 100% di Versace, che passa dalle mani di Capri Holdings – proprietaria dal 2018 del marchio fondato da Gianni Versace – a quelle del colosso italiano guidato da Patrizio Bertelli. L’operazione, il cui valore complessivo ammonta a 1,25 miliardi di euro, è destinata a ridisegnare gli equilibri del settore del lusso, unendo due icone della moda che, seppur con storie e identità diverse, condividono radici profondamente legate all’Italia.
«Siamo lieti di accogliere Versace nel gruppo Prada», ha dichiarato Bertelli, sottolineando come il marchio, «simbolo del made in Italy nel mondo», rappresenti un’aggiunta strategica al portafoglio del gruppo. Nonostante le differenze estetiche – l’uno noto per il minimalismo raffinato, l’altro per un’estetica barocca e audace – l’acquisizione punta a sfruttare sinergie che permettano a Versace, la cui crescita è stata ritenuta «sottovalutata» dagli analisti, di ampliare la propria presenza sui mercati internazionali. A tal fine, Prada ha previsto un ulteriore investimento di 250 milioni, destinati a rilanciare il brand attraverso una strategia che includerà, secondo fonti vicine all’accordo, un potenziamento della rete retail e un rafforzamento delle collezioni.
L’annuncio, arrivato al termine di mesi di speculazioni sul destino della maison milanese, conferma le ambizioni espansionistiche di Prada, che dopo il successo del rebranding di Miu Miu e l’ingresso nel capitale del gruppo di un fondo sovrano saudita, consolida ora la sua posizione nel panorama del lusso globale. Dal canto suo, Capri Holdings – che include anche Michael Kors e Jimmy Choo – ha giustificato la cessione con la necessità di ottimizzare il portafoglio, concentrandosi su marchi con maggiori margini di scalata nel segmento premium.




