Prada acquisisce Versace per 1,2 miliardi: la Borsa reagisce, Donatella celebra l’accordo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’annuncio dell’acquisizione di Versace da parte di Prada, giovedì scorso, ha scosso il mondo della moda e della finanza, con il gruppo milanese che ha visto premiata la propria scelta in Borsa, mentre Capri Holdings, la società cedente, resta con i marchi Michael Kors e Jimmy Choo in attesa di nuove mosse. L’operazione, valutata 1,2 miliardi di euro, non è però stata accolta con entusiasmo unanime dagli analisti: Equita, ad esempio, ha ridotto il target price su Prada, ritenendo che il rilancio del brand richiederà tempo e risorse.

A raccontare la storia, più che i numeri, è stata Donatella Versace, che attraverso un post sul suo profilo Instagram – seguito da 12,4 milioni di persone – ha mostrato un’immagine di sé accanto a Miuccia Prada, accompagnandola con parole semplici e dirette. «Sono felice che Versace entri a far parte della famiglia Prada», ha scritto, ricordando l’ammirazione che lei e il fratello Gianni hanno sempre avuto per Miuccia, Patrizio Bertelli e la loro azienda. Un gesto che, al di là delle strategie finanziarie, svela il valore simbolico di un’operazione che unisce due pezzi della storia della moda italiana.

Quella di Donatella è una figura chiave, non solo per aver guidato il brand attraverso momenti difficili – come quelli seguiti all’omicidio di Gianni Versace nel 1997 – ma anche per averne preservato l’identità in quasi tre decenni di lavoro. Oggi, con l’arrivo di un nuovo direttore creativo, Dario Vitale, e il suo passaggio al ruolo di Brand Ambassador, si chiude un’era e se ne apre un’altra.

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