Borsa, Europa in rialzo in scia al rimbalzo tech. A Milano sprint Prysmian e St
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Redazione Economia
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Avvio in rialzo per le Borse europee, con i principali indici in progresso. Dopo la seduta mista in Asia e all'indomani dei rialzi registrati da Wall Street, trainata dal recupero del comparto tech con il Nasdaq che ha guadagnato il 2,25%, l'Europa si concentra sull'allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
Seppur tra segnali contrastanti e in attesa dei colloqui a Doha tra Stati Uniti e Iran, il calo del prezzo del petrolio, con il Brent in ribasso dell'1% a 72,3 dollari e il Wti intorno ai 60 dollari al barile, sostiene gli indici, così come la ripresa del settore tecnologico che trova nuovo slancio dopo le incertezze delle scorse sessioni.
La ripresa del comparto tecnologico e l'effetto sul listino milanese
Il buon progresso del Nasdaq alla vigilia e del settore in Asia hanno fornito il viatico per l'avvio positivo delle piazze del Vecchio Continente. A Milano, il Ftse Mib si è portato in territorio positivo con un rialzo intorno allo 0,6%, sostenuto in particolare dai titoli tecnologici. A svettare tra le blue chip è stata Prysmian, che ha seguito l'andamento del comparto, beneficiando anche dell'ok da parte di Transpower per l'inizio dei lavori finalizzati a potenziare il collegamento Hvdc nello Stretto di Cook.
Sotto i riflettori anche StMicroelectronics, premiata dal giudizio positivo di Morgan Stanley che ha alzato il target price a 78 euro da 74, in un contesto di rinnovato interesse per i semiconduttori.
La dinamica del petrolio e le attese sui colloqui di Doha
Il mercato sta scontando con favore l'attesa per la ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran a Doha, insieme a un percepito allentamento della tensione, seppur in un quadro ancora caratterizzato da dichiarazioni contraddittorie e incertezze. L'aumento del numero di navi che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz ha spinto al ribasso il prezzo del petrolio, allontanando i timori immediati su inflazione e crescita.
Sul fronte valutario, il dollaro si è rafforzato, mettendo sotto pressione l'euro che è scivolato appena sotto quota 1,14, mentre il cambio dollaro/yen ha aggiornato i minimi degli ultimi 40 anni, con il mercato che si interroga sui possibili interventi della Banca del Giappone.
I movimenti sul listino e lo scenario macro
Oltre ai titoli tecnologici, a Piazza Affari si sono mossi in ordine sparso i titoli bancari, con Banco Bpm che ha segnato la performance peggiore del Ftse Mib. Tra le altre, da segnalare la corsa di Avio, mentre Leonardo ha segnato un passo indietro. L'attenzione degli operatori resta alta sul simposio annuale delle banche centrali a Sintra, dove Christine Lagarde ha dichiarato concluso il periodo di emergenza, suggerendo un possibile ritorno a una politica monetaria più focalizzata sul controllo dei prezzi.
In attesa dei dati sull'inflazione europea in arrivo, i mercati guardano con interesse all'evoluzione della situazione geopolitica e al suo impatto sulle materie prime e sulle dinamiche valutarie.
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