Milan-Juventus, allo stadio San Siro in palio c'è un pezzo di Champions League
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Redazione Sport
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La domenica sera del 26 aprile 2026 porta con sé, come da tradizione, il grande appello del calcio italiano che, con il posticipo della trentaquattresima giornata, mette di fronte due pesi massimi in un momento decisamente delicato. Milan e Juventus, separate da appena tre lunghezze in classifica – i rossoneri sono terzi a quota 66 punti mentre i bianconeri inseguono a 63 – si giocano una fetta consistente del proprio futuro europeo a San Siro, in un incrocio che vale molto più dei tre punti in palio. La posta, in effetti, è altissima: chi vince fa un passo da gigante verso la matematica certezza della prossima Champions League, mentre dalla sfida potrebbero uscire favori anche per chi insegue, considerando che Como e Roma restano agganciate al treno dei sogni a quota 58.
L'attesa è palpabile non solo per la classifica, ma anche per le storie personali che si intrecciano sul campo, a partire da quella di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, che ha lasciato Torino nell'estate del 2024 dopo una complicata separazione, indossa oggi la maglia del Milan per precisa volontà di Massimiliano Allegri, diventando un pilastro insostituibile del centrocampo rossonero. Proprio lui, lo si legge nelle cronache che precedono la gara, rappresenta il "rimpianto" più grande per la dirigenza juventina, la quale ha scelto di non riaprire un dialogo quando il giocatore si è ritrovato svincolato dal Marsiglia, permettendo ai cugini milanesi di chiudere un affare rivelatosi un vero e proprio affare di mercato. La sua fisicità, che tanto era mancata in certi frangenti alla Vecchia Signora, sarà il primo ostacolo sulla strada degli attuali quarti in classifica, e chissà che non sia proprio lui a firmare una delle pagine più significative della partita.
Il destino della Champions passa dal centrocampo e dalle scelte degli allenatori
In attesa del fischio d'inizio, Allegri e Spalletti (quest'ultimo alla guida della Juventus dopo l'avvicendamento sulla panchina bianconera) sono alle prese con le ultime prove tecniche per limare gli undici che scenderanno in campo. Secondo le indiscrezioni della vigilia, i padroni di casa dovrebbero affidarsi a un solido 3-5-2 con Maignan tra i pali, protetto dal terzetto Tomori-Gabbia-Pavlovic; sugli esterni agirebbero Saelemaekers ed Estupinan, mentre in mezzo al campo agirà il collaudato trio composto da Fofana, Modric e, naturalmente, lo stesso Rabiot. Davanti, il tandem d'attacco dovrebbe essere composto da Pulisic e Leao, con quest'ultimo chiamato a una prova di carattere dopo le tante critiche ricevute.
Dall'altra parte, Spalletti risponderà con un 3-4-2-1 speculare, affidando la porta a Di Gregorio. Il reparto arretrato sarà formato da Kalulu, Bremer e Kelly, con McKennie e Cambiaso pronti a spingere sulle fasce. Davanti alla difesa agiranno Locatelli e uno tra Thuram e Holm, mentre la fantasia sarà affidata a Conceiçao e al giovane talento Kenan Yildiz, destinato a supportare l'unica punta David.
Rabiot cerca il record, Leao cerca la conferma
A renderla ancora più affascinante, c'è una sottile sfida statistica che riguarda proprio il "nemico pubblico numero uno" per i bianconeri, Rabiot. Con 18 reti in 157 presenze complessive in Serie A con i colori juventini, il centrocampista transalpino è il quinto miglior marcatore francese nella storia della Signora alle spalle di nomi come Trezeguet, Platini, Pogba e Zidane. E c'è di più: un gol stasera lo lancerebbe nell'Olimpo dei primati, rendendolo il primo giocatore di nazionalità sportiva non italiana a riuscire a segnare con entrambe le maglie (Juventus e Milan) nei duelli classici tra queste due squadre. Un gossip statistico che aggiunge pepe a una contesa già rovente di suo.
Se il transalpino è l'idolo indiscusso del momento, dall'altra parte c'è Rafa Leao, un talento che sembra vivere di luce alternata e che, frenato anche da un problema alla pubalgia che lo ha limitato nelle ultime uscite, cerca la definitiva esplosione proprio nella partita che conta. Massimiliano Allegri, nel corso della conferenza stampa di vigilia, ha speso parole chiare per il suo attaccante, liquidando le critiche come rumore di fondo: "Rafa non viene giudicato tecnicamente in una partita: se uno è bravo resta bravo, se è scarso resta scarso. Leao è uno bravo". Il palcoscenico di San Siro, stasera, è l'occasione perfetta per trasformare questa "bontà" in una prestazione da urlo.
Come e dove seguire la sfida in esclusiva
Per chi volesse seguire tutte le emozioni di questo big match, l'appuntamento è fissato per le ore 20:45 di questa sera, domenica 26 aprile. La copertura televisiva è affidata a DAZN, che trasmetterà la partita in esclusiva sulla propria piattaforma, senza la coesclusiva con Sky come invece capita per altri match della stessa giornata. Un’occasione, insomma, per restare incollati allo schermo e vedere come andrà a finire questo capitolo di una rivalità che non smette mai di regalare brividi.




