Genoa, si riparte con Malinovskyi e il rebus di una rosa troppo ampia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo la parentesi contro la Fiorentina, il Genoa di Daniele De Rossi si appresta a tornare in campo domani, all'interno del centro di allenamento "Signorini", per cominciare la preparazione in vista dell'impegno casalingo di sabato prossimo contro il Cagliari. Il tecnico romano, che aveva concesso alla squadra due giorni di riposo successivi alla sfida di domenica, si troverà ora a valutare con maggiore accuratezza i calciatori a sua disposizione, un compito non sempre agevole data la consistenza numerica del gruppo. L'assenza di Malinovskyi, costretto a saltare la partita con i viola a causa di una squalifica, è stata particolarmente avvertita, considerando il suo recente stato di forma.

Il ritorno di un elemento chiave

Proprio il rientro del ucraino, che aveva concluso la precedente serie di incontri con tre reti e un assist prima della forzata sospensione, rappresenta l'elemento più significativo per la ripresa. La sua influenza in campo, già palesata nella vittoria contro il Sassuolo, era venuta a mancare in un momento delicato, privando il centrocampo di quelle doti balistiche – sui calci piazzati e sugli cross – che lo rendono uno dei specialisti più pericolosi dell'intero campionato. La sua riconquistata disponibilità offre a De Rossi un'opzione in più per plasmare il gioco, cercando di imprimere quella che viene definita la sua "impronta" in un arco di tempo relativamente ristretto.

La sfida di gestire un organico troppo ricco

Accanto alla gioia per il ritorno di un giocatore decisivo, persiste però una questione di non semplice soluzione, ovvero la gestione di una rosa che comprende ben ventotto elementi. "Siamo tantissimi ed è faticoso lavorare", ha ammesso lo stesso allenatore, sottolineando come la necessità di escludere tre o quattro calciatori da ogni esercitazione rappresenti un aspetto negativo per la coesione e il morale del gruppo. Sebbene, come ha precisato, tutti stiano dimostrando grande disponibilità, e nonostante un numero maggiore di giocatori possa talvolta rivelarsi utile per far fronte a imprevisti, De Rossi non ha nascosto la sua preferenza per un gruppo di lavoro più ristretto, ritenuto ideale per un affinamento settimanale degli schemi.

I segnali positivi dalla ripresa

Nonostante le complessità legate alla gestione della squadra, il Genoa può contare su alcuni aspetti positivi emersi dalla ripresa post-squalifica. La capacità di reazione mostrata dopo il rigore fallito e il conseguente svantaggio, unita a un lavoro efficace sulle palle inattive e sulle verticalizzazioni, ha delineato un quadro incoraggiante. A ciò si aggiunge il superamento di quella che era diventata una sorta di maledizione, ovvero l'incapacità di segnare in casa, un fatto che, sebbene isolato, potrebbe contribuire ad allentare la tensione e a fornire una base psicologica più solida per le prossime sfide.

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