Caso Salis al Salone nautico di Genova, l'esclusione dal palco che ha oscurato il taglio del nastro
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Redazione Interno
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Silvia Salis non è salita sul palco per il taglio del nastro della 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova. La sindaca del capoluogo ligure era presente alla cerimonia, seduta in prima fila accanto alla prefetta Cinzia Torraco, ma il cerimoniale non l'ha chiamata accanto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti e al presidente della Regione Liguria Marco Bucci nel momento ufficiale dell'inaugurazione.
La vicenda ha assunto in poche ore le dimensioni di un caso istituzionale.
Secondo quanto precisato dagli organizzatori in una nota diffusa nel pomeriggio, il cerimoniale dell'inaugurazione non prevedeva la partecipazione al taglio del nastro né della sindaca né del presidente della Regione, e la Presidenza del Consiglio è stata definita «completamente estranea all'accaduto». Il governatore ligure, tuttavia, sul palco è salito: «Una decisione, al 99 per cento, del cerimoniale di cui io non so nulla», ha spiegato Bucci, aggiungendo di essersi stupito quando è stato chiamato. «Certo che quando ero sindaco io ci sono sempre salito».
La ricostruzione e le posizioni di Palazzo Chigi
Da fonti di Palazzo Chigi è stato fatto sapere che Meloni è rimasta «sorpresa e dispiaciuta» nel constatare l'assenza della sindaca sul palco. Nel corso della cerimonia la premier avrebbe chiesto direttamente a Formenti il motivo della mancata presenza, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell'organizzazione. In serata è arrivata una telefonata della presidente del Consiglio alla sindaca per esprimere il proprio rammarico.
Salis ha ringraziato per la chiamata, ribadendo però che restano da chiarire le responsabilità e le ragioni per cui il governatore sia stato invitato a salire e lei no.
Il senso di servizio richiamato dalla sindaca
Commentando a caldo l'accaduto, la prima cittadina ha scelto di non alimentare la polemica diretta. «Io rappresento la città di Genova, non voglio fare polemica», ha dichiarato Salis. «Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono nostre. Gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi». La sindaca ha poi aggiunto: «Se l'obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto».
Nel suo intervento in platea, prima della cerimonia, aveva invitato il pubblico a un applauso per i lavoratori Ericsson in presidio davanti ai cancelli e aveva rivendicato il ruolo del Salone per la città, definendolo «il brand che identifica Genova nel mondo».
I numeri dell'edizione e le scuse formali
L'edizione inaugurata conta oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute e una superficie complessiva superiore ai 200.000 metri quadrati. Nella tarda serata, il presidente di Confindustria Nautica ha diffuso una dichiarazione nella quale ha espresso «doverose e pubbliche scuse» alla sindaca per quello che ha definito un errore organizzativo, assumendosi «pienamente la responsabilità» di quanto accaduto.
Formenti, che aveva in precedenza escluso qualsiasi volontà di sgarbo, aveva sottolineato come il Salone sia «la casa della sindaca Salis, con la quale collaboriamo benissimo», precisando che Confindustria Nautica «è trasversale, non è partitica, non sta da nessuna parte».
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