Salone Nautico di Genova, Salis esclusa dal palco: «Un peccato»
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Redazione Interno
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Silvia Salis non è stata invitata a salire sul palco per il taglio del nastro del Salone Nautico di Genova, trasformando la cerimonia inaugurale in un caso istituzionale. La sindaca, presente alla manifestazione, è rimasta fuori dal momento ufficiale al quale hanno invece partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il governatore ligure Marco Bucci e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Al termine dell'inaugurazione la prima cittadina ha definito «un peccato» la propria assenza e ha commentato le voci secondo cui l'esclusione avrebbe avuto lo scopo di ridurne la visibilità: «Se l'obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto».
La spiegazione dell'organizzazione e la telefonata della premier
La vicenda ha provocato reazioni politiche e richieste di chiarimento sulle responsabilità del cerimoniale. Palazzo Chigi ha fatto sapere che la presidente del Consiglio è rimasta «sorpresa e dispiaciuta» quando ha constatato l'assenza della sindaca e che durante la cerimonia ha chiesto spiegazioni a Formenti. La risposta ricevuta avrebbe ricondotto l'episodio a un errore dell'organizzazione del Salone, escludendo un coinvolgimento della presidenza del Consiglio nella decisione. Successivamente la premier ha telefonato alla prima cittadina per esprimerle direttamente il proprio dispiacere per quanto accaduto.
Confindustria Nautica ha fornito un ulteriore elemento sul cerimoniale, spiegando che inizialmente non era prevista sul palco neppure la presenza del presidente della Regione. Lo stesso Bucci ha dichiarato di non sapere nulla della decisione relativa alla sindaca e di essersi stupito quando è stato chiamato a partecipare al taglio del nastro. La differenza di trattamento ha alimentato le richieste di chiarimento: i deputati liguri del Pd hanno chiesto trasparenza sulle responsabilità, mentre Salis ha richiamato il carattere istituzionale degli incarichi pubblici, sottolineando che chi li ricopre è al servizio delle istituzioni e non può considerarli personali.
Il Salone e il peso della nautica nell'economia italiana
La polemica si è inserita in una giornata dedicata soprattutto al ruolo economico della nautica. Uscendo dalla manifestazione, la presidente del Consiglio ha definito il comparto una delle principali eccellenze italiane e ha parlato di un settore capace di continuare a ottenere risultati positivi nonostante una situazione internazionale complessa. Nel suo intervento ha indicato in 8 miliardi di euro l'indotto diretto e ha collegato la filiera al peso più ampio dell'economia del mare sul prodotto interno lordo, sottolineando anche il moltiplicatore generato in termini occupazionali.
I dati illustrati durante la giornata mostrano un settore con risultati differenti a seconda dei segmenti considerati. L'industria nautica ha raggiunto nel 2025 un valore di 8,72 miliardi di euro, con una crescita dell'1,4% rispetto all'anno precedente e un incremento dell'occupazione del 3,2%. Sul versante della piccola nautica, invece, la Lega Navale Italiana ha segnalato difficoltà marcate: durante la visita della premier allo stand dell'associazione, il presidente Donato Marzano ha richiamato il calo delle immatricolazioni nel periodo compreso tra il 2015 e il 2024, pari al 22%, e la contrazione dei natanti, indicata nel 35,7%.
I numeri della manifestazione e i progetti legati al mare
Nel proprio intervento istituzionale all'inaugurazione, la sindaca aveva descritto il Salone come uno dei marchi che identificano Genova a livello internazionale, collegandolo alla trasformazione del rapporto della città con il mare. L'edizione ospita oltre mille imbarcazioni e presenta 215 novità assolute; gli spazi in acqua sono aumentati del 4%, mentre la superficie complessiva supera i 200 mila metri quadrati. Tra le infrastrutture citate figurano il Waterfront che ospita l'evento, la nuova Casa della vela e il futuro Centro del mare.
Dal Comune è arrivata anche la proposta di creare un percorso professionale dedicato agli equipaggi delle imbarcazioni sul modello di Antibes, con l'obiettivo di portare a Genova durante la stagione invernale giovani marinai e professionisti del diporto. L'iniziativa punta a legare maggiormente l'attività dei cantieri alla presenza in città delle crew internazionali nei mesi in cui le barche vengono sottoposte a lavori e manutenzione. Nel suo intervento la sindaca ha inoltre rivolto un messaggio ai lavoratori di Ericsson presenti fuori dalla manifestazione e ha ricordato i 170 mila occupati della cantieristica navale italiana.
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