Ucraina, 1600° giorno di guerra

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Il Sole 24 ORE ESTERI

I vigili del fuoco intervengono sul luogo di un centro commerciale di articoli per la casa colpito da un attacco con droni russi, a Sumy. (Ufficio stampa del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina nella regione di Sumy/Foto fornita tramite REUTERS) Il fumo si alza da un centro commerciale di articoli per la casa colpito da un attacco con droni russi, a Sumy. (REUTERS/Stringer) I vigili del fuoco intervengono sul luogo di un edificio amministrativo danneggiato durante un attacco con droni russi, a Chernihiv. (Il Sole 24 ORE)

Ne parlano anche altri giornali

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano Ancora attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran, proprio poco dopo le aperture al dialogo del segretario di StatoUsa Marco Rubio il quale, durante un incontro con l'Associazione delle nazioni dell’Asia sud-orientale (Asean) a Manila, nelle Filippine, ha parlato della disponibilità a trattare se Teheran tenesse fede agli impegni. (Vatican News)

Aumentare la pressione militare su Teheran, lanciando un’offensiva ancora più ampia, oppure tornare al tavolo delle trattative. È questo il dilemma che, a dieci giorni dalla ripresa dei combattimenti tra Iran e Stati Uniti, continua ad affliggere Donald Trump. (La Notizia)

Superati gli scrupoli morali, la scelta della Casa Bianca dovrebbe rispondere a un solo criterio: l’interesse nazionale americano. Eppure questa volta il consueto paradigma utilitarista – il massimo beneficio per il maggior numero di cittadini – sembra essere scomparso dai radar. (il manifesto)

Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa contro l'Iran

Continuano e anzi si estendono anche le rappresaglie iraniane contro le basi americane nei Paesi vicini. (RaiNews)

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Due forti esplosioni hanno scosso questa mattina la provincia iraniana di Bushehr, nel sud del Paese, a seguito di un attacco americano. Sempre secondo fonti iraniane, un altro attacco statunitense ha colpito all’alba la città di Jowar, nella provincia di Ilam. (Italpress)

Sono ormai ripresi su base quotidiana gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran nel tentativo di controllare lo Stretto di Hormuz. Pur dichiarandosi aperta alla diplomazia, l'amministrazione Trump si sta scontrando con il rifiuto iraniano di allentare la presa sul corridoio petrolifero del Golfo Persico, sollevando interrogativi sulla strategia per la prossima fase del conflitto. (Borsa Italiana)