Undicesima notte consecutiva di attacchi Usa contro l'Iran
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Eugenio Bonanata – Città del Vaticano Ancora attacchi incrociati fra Stati Uniti e Iran, proprio poco dopo le aperture al dialogo del segretario di StatoUsa Marco Rubio il quale, durante un incontro con l'Associazione delle nazioni dell’Asia sud-orientale (Asean) a Manila, nelle Filippine, ha parlato della disponibilità a trattare se Teheran tenesse fede agli impegni. I raid statunitensi, per l’undicesima notte di fila, si sono concentrati soprattutto su obiettivi militari, con lo scopo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di ostacolare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz. (Vatican News)
Ne parlano anche altri giornali
Donald Trump alza il tono contro l’Iran dopo la morte di altri soldati americani e promette una risposta ancora più dura: «In Iran non abbiamo ancora finito. Non hanno ancora visto nulla, finora siamo stati gentili». (La Stampa)
Non costa nulla ma porta molto. Superati gli scrupoli morali, la scelta della Casa Bianca dovrebbe rispondere a un solo criterio: l’interesse nazionale americano. Eppure questa volta il consueto paradigma utilitarista – il massimo beneficio per il maggior numero di cittadini – sembra essere scomparso dai radar. (il manifesto)
TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Due forti esplosioni hanno scosso questa mattina la provincia iraniana di Bushehr, nel sud del Paese, a seguito di un attacco americano. Il vice governatore per la sicurezza di Bushehr ha confermato che le città di Bushehr e Dashti sono state bersaglio di attacchi all’alba, precisando tuttavia che non si registrano al momento perdite umane. (Italpress)

Aumentare la pressione militare su Teheran, lanciando un’offensiva ancora più ampia, oppure tornare al tavolo delle trattative. È questo il dilemma che, a dieci giorni dalla ripresa dei combattimenti tra Iran e Stati Uniti, continua ad affliggere Donald Trump. (La Notizia)
Però sarebbe pronto a parlare con Hezbollah, se fosse utile, e magari questa apertura potrebbe riguardare anche gli ayatollah, se avessero voglia di discutere «in maniera sig… (la Repubblica)
Oggi, con lo scontro diretto tra Stati Uniti e Iran, il fronte si sta spostando sull’acqua, e sulle infrastrutture di desalinizzazione. Il Kuwait ha denunciato due attacchi iraniani in due giorni contro uno dei suoi principali impianti di produzione di acqua potabile ed elettricità. (Il Messaggero)




