Genoa-Napoli, Bassetti attacca Orsato dopo il caso De Bruyne

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il gol di De Bruyne in Genoa-Napoli continua a far discutere e Matteo Bassetti interviene puntando soprattutto sulla mancata ammissione dell’errore arbitrale. Il direttore di Malattie Infettive del San Martino di Genova, tifoso rossoblù ed ex arbitro tuttora benemerito dell’Aia, sostiene che tutti abbiano visto l’errore di Marco Di Bello nell’episodio che ha portato alla rete dell’uno a zero degli azzurri. Per Bassetti, però, il punto più grave non sarebbe la decisione presa sul campo, perché un errore può verificarsi, quanto il fatto che il designatore Daniele Orsato non lo abbia riconosciuto. Una posizione espressa con parole nette, fino a parlare di “presunzione” come elemento incompatibile con il calcio.

Il gol di De Bruyne e il confronto con Atalanta-Napoli

L’episodio contestato nasce quando De Bruyne realizza la rete dell’uno a zero e Di Bello convalida nonostante la pressione fisica esercitata dal belga sul difensore del Genoa. Proprio questa dinamica ha riportato immediatamente l’attenzione su un precedente di Atalanta-Napoli dello scorso febbraio, quando a dirigere la gara era Chiffi e un gol di Hojlund era stato annullato. Il confronto tra i due episodi alimenta il tema dell’interpretazione arbitrale, uno degli aspetti del calcio che restano esposti a valutazioni differenti anche in presenza della tecnologia. Dal gol annullato a Bergamo a quello convalidato a Genova, la discussione ruota così intorno a situazioni fisiche considerate in maniera diversa.

Nel caso di Genoa-Napoli, il contatto tra De Bruyne e Vasquez è diventato il centro delle polemiche del secondo tempo. La decisione di Di Bello ha provocato reazioni molto dure, ma anche interventi di segno opposto. Tra questi è arrivato quello di Ryanair, che attraverso un post sui social ha commentato la rete con una frase esplicita: “Il fallo è solo nella testa di chi ha perso”. Anche la compagnia aerea low cost ha quindi preso posizione su un episodio che, uscendo dal solo dibattito tecnico arbitrale, ha attirato attenzione per le differenti letture date alla pressione esercitata dall’autore del gol sul difensore genoano.

Ravanelli contro Di Bello: “Va fermato, subito”

Tra le critiche più dure all’arbitro Marco Di Bello ci sono quelle di Fabrizio Ravanelli, che ha chiesto un intervento immediato nei suoi confronti. Secondo Ravanelli, chi ha giocato a calcio conosce il momento in cui è possibile proteggere il pallone sfruttando la stabilità del corpo, ma questa situazione non corrisponderebbe a quella di Vasquez. Il difensore, nella sua lettura, stava infatti ancora compiendo un passo quando è arrivata la pressione di De Bruyne. Da qui la valutazione particolarmente severa sull’operato arbitrale e sull’intensità della spinta che ha preceduto il gol poi convalidato agli azzurri.

Ravanelli ha aggiunto che Di Bello dovrebbe essere fermato, sostenendo inoltre che non sarebbe la prima volta in cui l’arbitro finisce al centro di decisioni da lui giudicate molto negative. Le sue parole insistono proprio sulla percezione dell’intensità del contatto: se il direttore di gara non si fosse accorto della spinta di De Bruyne, secondo Ravanelli questo metterebbe direttamente in discussione la sua capacità di arbitrare. Il giudizio si inserisce nello stesso dibattito sollevato da Bassetti, anche se con un accento differente: Ravanelli concentra la critica sulla valutazione di Di Bello durante l’azione, mentre Bassetti considera ancora più grave la successiva mancata ammissione dell’errore da parte del designatore Orsato.

Bassetti: l’errore può accadere, il problema è non riconoscerlo

Bassetti distingue infatti in modo preciso i due piani della vicenda. Da ex arbitro, afferma che l’errore di Di Bello può rientrare nelle possibilità di una partita, mentre considera più significativo ciò che avviene dopo, quando quella decisione deve essere analizzata e valutata. La sua critica si concentra quindi su Orsato: secondo Bassetti, il designatore avrebbe dovuto riconoscere l’errore visto nell’episodio di Genoa-Napoli. Il mancato riconoscimento viene descritto come un atteggiamento che “sa tanto di presunzione”, una parola utilizzata per sottolineare quanto la gestione successiva della decisione arbitrale abbia assunto, nella sua valutazione, un peso persino superiore alla scelta compiuta in campo.

La discussione sul gol di De Bruyne mostra così quanto il tema dell’interpretazione resti centrale anche quando le immagini permettono di osservare più volte uno stesso contatto. L’azione viene letta in modi opposti: da una parte Bassetti e Ravanelli considerano evidente l’errore di Di Bello, dall’altra il commento pubblicato da Ryanair nega che ci sia stato un fallo. Sullo sfondo resta il confronto con altri episodi arbitrali, come il gol annullato a Hojlund in Atalanta-Napoli, che evidenzia la presenza di zone grigie nelle valutazioni. È proprio questa differenza tra episodi apparentemente confrontabili ad alimentare le polemiche intorno a Genoa-Napoli e alla rete convalidata a De Bruyne.

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