Morto sepolto sotto la sabbia, il padre indagato per omicidio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La procura di Civitavecchia ha formalmente iscritto nel registro degli indagati il padre di Riccardo Boni, il diciassettenne morto il 12 luglio dopo essere rimasto intrappolato in una buca da lui stesso scavata sulla spiaggia di Montalto di Castro. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo, un adempimento necessario – come precisato dagli inquirenti – non per presunte responsabilità dirette, ma perché la legge impone un’inchiesta quando a perdere la vita è un minorenne in circostanze ancora da chiarire.

Quella che inizialmente poteva sembrare una disgrazia assurda, un incidente paradossale legato a un gioco finito male, ha assunto i contorni di un caso giudiziario. La dinamica, per quanto ricostruibile, appare semplice: il ragazzo, trovato senza vita sotto cumuli di sabbia, aveva scavato una buca profonda, crollata poi su di lui senza che nessuno potesse intervenire in tempo. Ma il codice penale, quando la vittima è un minore, richiede che si verifichino eventuali negligenze da parte di chi ne aveva la custodia.

Non ci sono, al momento, elementi che lascino supporre colpe specifiche del genitore, il quale – secondo quanto riportato – era presente al momento del fatto. L’iscrizione nel registro degli indagati, come sottolineato dalla procura, è un passaggio dovuto, una formalità che precede l’analisi delle responsabilità oggettive. Saranno i riscontri tecnici, tra cui gli esiti dell’autopsia e i rilievi della scientifica, a stabilire se vi furono ritardi nei soccorsi o mancanze nella supervisione.

La tragedia di Montalto di Castro riporta alla memoria altri casi simili, in cui la sabbia – apparentemente innocua – si è trasformata in una trappola mortale. Sebbene rari, questi incidenti sollevano interrogativi sulla sicurezza delle attività ludiche in spiaggia, soprattutto quando coinvolgono adolescenti. Ma il procedimento avviato a Civitavecchia, almeno per ora, non mira a individuare colpevoli quanto a ricostruire i fatti, senza escludere che l’inchiesta possa concludersi con un’archiviazione.

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