Il padre indagato per omicidio colposo dopo la morte del figlio sepolto nella sabbia
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Redazione Interno
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La tragedia di Riccardo Boni, il 17enne morto soffocato sotto il peso della sabbia mentre scavava una buca sulla spiaggia di Montalto di Castro, ha lasciato un segno profondo non solo per la sua assurdità, ma per le domande che solleva su quanto un gesto apparentemente innocuo possa trasformarsi in un pericolo letale. Quello che doveva essere un momento di spensieratezza, un gioco come tanti altri, si è concluso in modo drammatico quando la struttura crollata lo ha intrappolato senza via di fuga.
La procura di Civitavecchia, come spesso accade in casi di incidenti fatali, ha avviato un’indagine formale iscrivendo il padre del ragazzo nel registro degli indagati per omicidio colposo. Un passaggio burocratico, come precisato dagli inquirenti, dettato più dalla necessità di accertare ogni dinamica che da reali sospetti sull’operato dell’uomo. «Non perché ci siano elementi concreti a suo carico», ha spiegato una fonte vicina alle indagini, «ma perché la legge impone di verificare ogni circostanza, anche quando il dolore è già di per sé una condanna».
Quello che è accaduto a Riccardo riporta l’attenzione su un fenomeno poco discusso ma potenzialmente mortale: il rischio legato allo scavo di buche sulla spiaggia. La sabbia, per quanto asciutta in superficie, può nascondere una consistenza instabile, soprattutto quando si raggiungono profondità superiori al metro. Il peso, la pressione esercitata dai granelli che franano, e l’impossibilità di liberarsi in tempo creano una trappola dalla quale è quasi impossibile uscire senza aiuto.
Non è la prima volta che incidenti del genere si verificano, anche se raramente con esiti così tragici. Quello che rende il caso di Montalto di Castro particolarmente agghiacciante è l’età della vittima e il contesto familiare, che ha spinto la magistratura a muoversi lungo un binario già tracciato da precedenti giurisprudenziali. L’indagine, tuttavia, difficilmente porterà a un’imputazione, trattandosi di un evento imprevedibile più che di una negligenza accertabile.




