Jovanotti a Palermo, l'abbraccio dei 50mila e il ricordo del '92 che lo trasformò
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La prima delle due tappe palermitane del Jova Summer Party si è trasformata in una festa corale, un evento che ha richiamato all'Ippodromo della Favorita circa 50.000 persone, pronte a cantare e ballare nonostante un'afa che ha messo a dura prova la resistenza di tutti. Lorenzo Cherubini, con la consueta puntualità, è salito sul palco intorno alle 16, indossando pantaloni bianchi, bretelle e una polo a righe, e ha subito catturato l'attenzione di un pubblico composito, composto da fan di diverse generazioni arrivati da ogni angolo della Sicilia.
La sua performance, che ha alternato momenti di puro intrattenimento a passaggi più riflessivi, ha trasformato l'area dell'ippodromo in una vera e propria cittadella della musica, dove lo spettacolo è proseguito ininterrottamente fino a notte fonda.
Il viaggio in bici e l'arrivo a Palermo
L'artista era arrivato in città nei giorni precedenti dopo un viaggio in bicicletta da Roma, attraversando il Sud Italia con tappe a Olbia, Montesilvano e Catanzaro. Ad accoglierlo, prima ancora del concerto, un abbraccio lungo la costa, con una sosta particolarmente significativa davanti al murales della Cala, che ritrae i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in un celebre scatto di Tony Gentile. Un gesto che ha sottolineato il legame profondo e mai sopito tra il cantautore e la storia di questa città, un rapporto che affonda le radici negli anni più bui della lotta alla mafia.
L'arrivo in sella a una bicicletta, affiancato da ex campioni del ciclismo come Paolo Bettini e Daniele Bennati, ha aggiunto un tocco di leggerezza e avventura a un evento già carico di attese.
Il '92, le stragi e il sentirsi palermitano
Il momento di maggiore intensità della serata è arrivato quando Jovanotti ha fermato la musica per guardare il pubblico negli occhi e riavvolgere il nastro fino al 1992, l'anno delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Con la voce carica di emozione, Lorenzo ha raccontato come quell'anno abbia segnato un prima e un dopo nella sua vita, trasformandolo da semplice deejay e rapper a uomo che si è sentito parte integrante del Paese e del suo riscatto. «Prima del 1992 ero un dj, un rapper, un ragazzo appassionato di musica e feste. Poi ci sono state le Stragi e, soprattutto, ci siete stati voi.
Quel 1992 mi ha trasformato, perché ho visto voi siciliani e palermitani alzare la testa, reagire, non cedere alla rassegnazione», ha detto, sottolineando come il terrore non abbia piegato la città, ma abbia generato un'energia vitale che ha contagiato anche lui. Un passaggio accolto da un applauso lungo e commosso, forse il più sincero e partecipato di tutta la serata, suggellato dalla dichiarazione: «Io nel 1992 mi sono sentito un palermitano».
Musica, ospiti e la festa senza sosta
Dopo il momento di raccoglimento, la festa è ripresa con tutta la sua energia travolgente. La scaletta ha spaziato tra i più grandi successi della carriera di Jovanotti, da "Ricordati di vivere" – brano scelto per aprire lo show serale – a "Penso positivo", passando per "Bella", "Ragazzo fortunato" e "A te", fino a comporre un mosaico sonoro che ha unito generazioni diverse.
Sul palco si sono alternati diversi ospiti, tra cui il cantante siciliano Lello Analfino, protagonista di un simpatico siparietto con Jovanotti, e Mario Venuti, regalando al pubblico momenti di pura spettacolarità e improvvisazione. L'allestimento, con totem colorati, enormi palloncini a forma di cuore e pupazzi, ha contribuito a creare un'atmosfera da parco divertimenti, trasformando l'ippodromo in «l'ombelico del mondo» per un'intera notte.
Un evento da record e l'attesa per il bis
L'organizzazione dell'evento ha richiesto un imponente dispositivo di viabilità, con strade chiuse e un piano di trasporti straordinario che ha incluso sette treni notturni aggiuntivi per gestire l'afflusso di pubblico proveniente da tutta la regione. Al termine del concerto, ancora carico di adrenalina, Jovanotti ha affidato a un reel su Instagram un messaggio di ringraziamento a caldo per il pubblico e per la riuscita della serata, definendola un'esperienza straordinaria.
Con la prima data andata in scena con il tutto esaurito, l'attenzione è ora tutta rivolta alla seconda serata, in programma oggi, che promette di replicare la magia di un weekend che ha consacrato ancora una volta il legame unico tra Lorenzo Cherubini e la sua Palermo.
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