Milano Cortina: l’Italia del curling si blocca con la Cina, quarti di finale più lontani
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Redazione Sport
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Prosegue a rilento la marcia di avvicinamento della nazionale maschile di curling alla fase a eliminazione diretta dei Giochi di Milano Cortina 2026, un percorso che si è improvvisamente complicato dopo una battuta d’arresto tutt’altro che preventivata. Nel corso dell’ottava sessione del round robin, la formazione azzurra, affidata alla precisione di Joël Retornaz e compagni, ha incassato una sconfitta pesante contro la Cina, un avversario che fino a quel momento non aveva ancora assaporato il gusto della vittoria in questa rassegna olimpica. Il ko, maturato con un netto 11-4 in soli sette end, ha infatti bloccato la rincorsa verso le prime quattro posizioni della classifica, quelle che al termine della fase preliminare garantiscono un biglietto per le semifinali.
Una débâcle inattesa contro i fanalini di coda
Sul ghiaccio di Cortina d’Ampezzo, la squadra guidata dallo skip Retornaj — composta da Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella e con Alberto Pimpini nel ruolo di riserva — ha offerto una prestazione lontana parente di quella ammirata nei match precedenti, subendo la pressione di una Cina che, forte di quattro sconfitte consecutive alle spalle, non aveva nulla da perdere. Gli asiatici, con un avvio fulminante, hanno letteralmente rubato la scena agli azzurri, strappando tre mani di fila già nei primi parziali e costruendo un vantaggio che ha messo in discesa l’intera gara, tanto che l’incontro si è chiuso anzitempo, senza la necessità di disputare tutte le dieci mani previste. È parsa evidente la difficoltà degli italiani nel leggere le traiettorie e nel rispondere ai colpi precisi degli avversari, i quali hanno disputato una partita quasi perfetta, complice anche qualche rimbalzo favorevole che ha premiato la loro spregiudicatezza.
Classifica corta e margini ridotti
Con questo risultato, il bilancio degli azzurri torna in parità: tre vittorie e tre sconfitte dopo sei incontri, un ruolino che li tiene agganciati al gruppo di squadre in lotta ma che, al contempo, riduce drasticamente i margini di errore in vista degli ultimi impegni del round robin. La graduatoria, in questo momento, vede la Svizzera saldamente in vetta con cinque successi in altrettante uscite, a punteggio pieno, a testimonianza di una forma smagliante. Subito alle sue spalle insegue il Canada, forte di cinque vittorie in sei gare, mentre Norvegia e Stati Uniti condividono la terza posizione a quota quattro affermazioni, maturate in sei partite. La Gran Bretagna, pur contando lo stesso numero di vittorie, ne ha disputata una in più e si trova per ora al quinto posto. In questo scacchiere, l’Italia condivide la sesta piazza insieme alla Germania, anch’essa a tre successi, ma con i teutonici che possono vantare la vittoria nello scontro diretto. Più staccate, Cina e Svezia, che hanno finalmente aperto la loro finestra di vittorie, e la Cechia, ancora ferma al palo.
L’analisi di un passo falso pesante
La sconfitta maturata contro una squadra fin lì considerata alla portata assume contorni ancora più amari se si analizza la dinamica del match: gli azzurri non sono mai apparsi in partita, incapaci di reagire alla partenza a razzo dei cinesi e di costruire giocate efficaci per ribaltare la sorte. Errori banali in fase di bocciata e qualche lettura tattica poco felice hanno fatto il resto, trasformando un incontro che doveva servire per consolidare la classifica in un ostacolo quasi insormontabile verso la qualificazione. La squadra, che pure aveva mostrato lampi di grande curling nelle vittorie precedenti, è sembrata improvvisamente fragile, subendo il gioco aggressivo e preciso di un avversario che, forte della propria condizione di svantaggio, ha giocato a mente libera.
Ora è caccia ai punti pesanti
Per mantenere accesa la speranza di disputare le semifinali, gli uomini di Retornaz sono ora chiamati a centrare il massimo dei risultati nelle tre gare che restano da disputare, un trittico di partite che si preannuncia decisivo e che metterà a dura prova le loro ambizioni. Il primo ostacolo sarà rappresentato dagli Stati Uniti, avversario diretto nella lotta per le prime quattro posizioni; a seguire, ci sarà il confronto con i temibili canadesi e, infine, la sfida contro la corazzata Svizzera, attuale capolista imbattuta. Tre match dal coefficiente di difficoltà elevato, nei quali ogni minimo errore potrebbe precludere definitivamente l’accesso alla fase successiva, rendendo la rincorsa azzurra una salita sempre più ripida.




