Kirkeeide interrompe il dominio francese a Le Grand Bornand, Passler in crescita
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Redazione Sport
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Nella Mass Start che ha chiuso la tappa francese di Coppa del Mondo, il biathlon ha visto l’affermazione di una giovane forza, capace di riscrivere i pronostici in un finale di gara dal ritmo serrato. Maren Kirkeeide, atleta norvegese della quale si attendeva da tempo una simile esplosione, ha conquistato la prima vittoria in carriera nel circuito maggiore, imponendo la propria classe sia nel poligono – con un solo errore, peraltro commesso nel primo giro di tiro in piedi – sia nella parte sciistica, dove ha dispiegato una velocità superiore negli ultimi, decisivi chilometri. La sua prestazione, maturata in 32’53”2, ha avuto il merito di interrompere l’atteso trionfo delle locali, le quali, pur confermandosi a livelli altissimi, hanno dovuto accontentarsi dei gradini più bassi del podio.
Il podio e la lotta per la generale
A sottolineare il valore del successo di Kirkeeide, del resto, basta osservare i nomi delle sue immediatissime inseguitrici: Lou Jeanmonnot, saldamente in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo, ha chiuso a soli tre decimi, mentre Justine Braisaz-Bouchet, terza a otto decimi, ha confermato la sua pericolosità in volata. La francese Camille Bened, autrice di una prova al poligono perfetta – venti bersagli su venti –, ha ceduto proprio nell’ultimo giro di sci, finendo quarta, un epilogo che dimostra quanto, in questo sport, l’equilibrio tra le due componenti debba essere assoluto. La gara, che si è svolta su un tracciato reso impegnativo dalle condizioni della neve, ha quindi offerto uno spettacolo incerto fino all’ultimo metro, con il pubblico di casa prima esultante e poi zittito dalla rimonta della ventiduenne scandinava.
Il panorama italiano: l'ottima prova di Passler
Dal punto di vista italiano, la giornata è stata segnata dall’assenza forzata di Lisa Vittozzi, fermata da un malanno di stagione, una circostanza che ha privato la squadra di un’elemento di certo peso nelle ambizioni di classifica. In questa situazione, Rebecca Passler ha colto l’opportunità di dimostrare un netto progresso, fornendo una prestazione di altissimo livello e lottando a lungo per una posizione di podio. La biatleta altoatesina, la cui corsa è stata quasi impeccabile fino al penultimo giro di tiro, ha commesso un errore nell’ultima frazione in piedi, un intoppo che l’ha relegata all’undicesima piazza finale, a pochi secondi dalla top ten. Un risultato che, nonostante il rammarico per il bersaglio mancato, rappresenta il miglior piazzamento in carriera in una Mass Start e conferma il suo inserimento tra le atlete su cui poter contare.
Le difficoltà di Wierer e le prospettive
Diverso, purtroppo, il discorso per Dorothea Wierer, la quale ha incontrato difficoltà soprattutto nella fase di tiro, un settore dove normalmente eccelle: quattro errori ai cinque bersagli l’hanno costretta a un recupero complesso, che l’ha portata al traguardo in ventisettesima posizione. Le sue parole a fine gara hanno sottolineato una ricerca della condizione ottimale, un lavoro che proseguirà nelle prossime tappe. L’episodio di Vittozzi, intanto, rientra in quelle vicende comuni allo sport invernale, dove sindromi parainfluenzali possono alterare i piani degli atleti anche in momenti cruciali della stagione. La squadra azzurra, nonostante gli alti e bassi di questa prova, mostra quindi elementi di competitività che dovranno essere consolidati nella continuità, a partire dalle prossime occasioni in calendario.




