Milano-Sanremo 2026, da Pavia la Classicissima dei sogni: Pogacar, Van der Poel e Ganna pronti alla sfida

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sabato 21 marzo, con il via fissato alle 10.10 da piazza della Vittoria a Pavia, prende il via la 117esima edizione della Milano-Sanremo, la Classicissima di Primavera che da oltre un secolo rappresenta il primo vero grande appuntamento con le corse Monumento. Per il terzo anno consecutivo, il cuore pulsante della città lombarda si trasforma nel palcoscenico d’eccezione per una delle gare più attese del calendario internazionale, un evento la cui fascinazione, come testimonia il calore del pubblico già raccolto ieri in piazza durante la presentazione delle squadre, risiede proprio nella sua straordinaria imprevedibilità. È questa, del resto, l’anima della Classicissima: un percorso di 298 chilometri che, a differenza di altre competizioni spesso dominate fin dalle prime battute, tiene in bilico l’esito fino agli ultimi metri, snodandosi attraverso il pavese con passaggi a San Martino, Zinasco, Sannazzaro e Voghera, per poi sconfinare in Piemonte e scendere infine verso la riviera ligure.

Il percorso e il fascino dell’imprevedibilità

Se è vero che il ciclismo moderno tende a consegnare il successo a dominatori implacabili, la Milano-Sanremo si conferma una sorta di mosca bianca nel calendario delle grandi classiche: proprio quando tutto sembra scritto, il tracciato si incarica di ribaltare i pronostici. Dopo il primo tratto, considerato da molti atleti – come ha rivelato Filippo Ganna – quasi una fase di riscaldamento in cui non bisogna però dimenticare l’alimentazione fondamentale per le energie successive, la corsa esplode in Liguria. Il Passo del Turchino introduce la carovana verso il mare, e da lì inizia la sequenza iconica: i Capi Mele, Cervo e Berta preparano il terreno, ma sono le due ascese decisive – la Cipressa (5,6 km al 4,1%) e il Poggio di Sanremo (3,7 km con punte all’8%) – a rappresentare il vero banco di prova, dove le gambe e la tattica si fondono in un mix esplosivo. La discesa del Poggio, resa insidiosa da una serie di tornanti e controcurve, rappresenta l’ultimo atto prima dell’ingresso sui lunghi rettilinei cittadini e la curvona a sinistra a 750 metri dal traguardo, quella che immette sul rettilineo finale di via Roma.

I tre moschettieri: la resa dei conti

Il pronostico, inevitabilmente, si stringe attorno a tre nomi che rappresentano il vertice assoluto della disciplina. Da una parte c’è Mathieu van der Poel, l’olandese che ha già messo il proprio sigillo su questa corsa nel 2023 e nel 2025 e che torna a caccia del tris forte di una condizione fisica che lui stesso definisce prossima alla perfezione. Dall’altra, Tadej Pogacar: il fenomeno sloveno, numero uno del ranking mondiale, arriva a Pavia con un’ossessione quasi leggendaria, quella di voler finalmente incastonare la Milano-Sanremo in un palmarès che già lo colloca tra i più grandi di sempre. La sua determinazione è tangibile, come dimostrano i recenti exploit in allenamento che gli hanno permesso di abbattere il suo stesso record sulla Cipressa, un segnale inequivocabile lanciato agli avversari. E poi c’è Filippo Ganna: il campione verbanese, già due volte secondo in via Roma, rappresenta il terzo incomodo perfetto, quello che lo scorso anno riuscì a resistere fino all’ultimo assieme ai due fuoriclasse. Per lui, che sogna di entrare nella storia come il primo italiano a vincere dopo il trionfo di Vincenzo Nibali nel 2018, la ricetta è chiara: arrivare più lucido rispetto al passato nella volata a tre, oppure tentare l’allungo decisivo in un momento in cui i due rivali si studiano.

L’attesa e la logistica di una giornata da record

Pavia, intanto, si è già colorata di ciclismo: oltre millecinquecento persone hanno gremito piazza della Vittoria per l’acclamazione dei campioni, un calore che anticipa l’atmosfera di una giornata che vedrà la città completamente trasformata dalle misure di viabilità. I primi scatti avverranno sotto un clima favorevole, con il sole a fare da cornice, mentre lungo il percorso – da Casei Gerola a Voghera – le strade verranno chiuse al traffico mezz’ora prima del passaggio dei corridori. L’arrivo è previsto nella finestra temporale compresa tra le 16.37 e le 17.14, momento in cui il fascino senza tempo della Classicissima decreterà chi, tra il dominio annunciato e l’imprevedibilità del percorso, saprà scrivere il proprio nome nell’albo d’oro.

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