L‘Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Oro è un‘edizione speciale (solo per la Germania)
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La casa del Biscione, in un movimento che qualcuno potrebbe definire controcorrente rispetto alle politiche di elettrificazione forzata, ha riaperto i libri degli ordini per la sua berlina sportiva in tutto il Vecchio Continente; una decisione, questa, che porta con sé il sapore di una strategia ben precisa, volta a prolungare il ciclo di vita di un modello che ha fatto della sportività il suo credo. Tuttavia, è per un mercato specifico, quello tedesco, che Alfa Romeo ha deciso di cesellare un gioiello di esclusività: stiamo parlando della Giulia Quadrifoglio Oro, una serie speciale che non è solo un omaggio ai clienti locali, ma rappresenta anche un recupero di una nomenclatura che affonda le radici in una tradizione prestigiosa, quella delle versioni più lussuose degli anni Settanta e Ottanta, quando modelli come l'Alfetta o la 90 fregiavano del medesimo nome le loro varianti top di gamma.
Il ritorno di un nome storico per celebrare un mercato chiave
La scelta di dedicare questa edizione limitata – limitata temporalmente, va specificato, e non nel numero di esemplari, visto che la produzione è concentrata tra aprile e giugno di quest'anno – alla Germania non è affatto casuale; è semmai il riconoscimento di un dato di fatto inconfutabile. È stata proprio la nazione tedesca, patria di rivali storiche e temibili, a registrare il maggior numero di ordinativi per la Quadrifoglio nel corso del suo decennio di onorata carriera, un primato che ha spinto il marchio a ricambiare l'affetto con un prodotto pensato su misura per i gusti e la passione degli Alfisti locali. Il nome "Oro", che appare sul portellone e che caratterizza l'intera vettura, vuole evocare concetti di eccellenza e successo, ma c'è anche chi nota una sottile corrispondenza con i colori nazionali tedeschi, il nero, il rosso e appunto l'oro.
Dettagli estetici preziosi e contenuti tecnologici di serie
E se ci si chiede cosa renda effettivamente speciale questa Giulia rispetto alla versione standard, la risposta va cercata nei dettagli, in quelle piccole sottigliezze che trasformano un'auto già di per sé carismatica in un oggetto dal fascino ancora più magnetico. Esternamente, l'edizione Oro si riconosce per i loghi del Quadrifoglio profilati nel colore del metallo prezioso – delle finiture che incorniciano il leggendario trifoglio – e per le pinze dei freni, anch'esse laccate in oro a contrasto con la carrozzeria che, nella configurazione di lancio, viene proposta nella classica tonalità Rosso Alfa. Ma è all'interno che l'artigianalità italiana si spinge oltre: i rivestimenti in pelle dei sedili sportivi, così come la plancia, i pannelli porta e il bracciolo centrale, sono impreziositi da cuciture dorate; persino il logo del marchio e la scritta Alfa Romeo ricamati sui poggiatesta anteriori seguono la stessa trama cromatica, creando un'atmosfera decisamente esclusiva.
Non si tratta, però, di un semplice esercizio di stile fine a sé stesso. La dotazione di serie di questa serie speciale si arricchisce anche di un pacchetto tecnologico non indifferente, che comprende i sistemi di guida autonoma di Livello 2, come il cruise control intelligente, l'Active Driving Assist e gli assistenti per gli ingorghi e per l'autostrada; il tutto condito da un sistema di allarme antifurto per la massima tranquillità. Sotto al cofano, nessuna sorpresa: il cuore pulsante resta il leggendario V6 biturbo da 2,9 litri in grado di erogare 520 cavalli e 600 Nm di coppia, lo stesso propulsore che, con la sua architettura derivata da quella Ferrari, continua a regalare emozioni di guida purissime a chi siede al volante.
Prezzo e disponibilità di un‘edizione destinata a pochi
Per chi volesse aggiudicarsi questo pezzo di storia contemporanea del Biscione, la finestra per l'ordine è già aperta, ma è bene affrettarsi perché la produzione è prevista in un arco di tempo ben definito, con chiusura programmata per il mese di giugno. Il sovrapprezzo richiesto per questa versione così ricercata e riccamente equipaggiata, che rispetto alla Giulia Quadrifoglio “semplice” si attesta attorno ai 2.300 euro, porta il prezzo di partenza per il mercato tedesco a quota 103.000 euro. Una cifra che posiziona l'Oro in una fascia di mercato decisamente alta, giustificata dalla sua unicità e dalla cura maniacale riposta nei particolari estetici, che nulla tolgono, ovviamente, alle straordinarie doti dinamiche di una berlina capace di superare i 300 km/h e di regalare ancora oggi, nonostante gli anni sul groppone, emozioni di guida che pochi modelli contemporanei sanno eguagliare.




