Odermatt domina la prima manche ad Adelboden, Vinatzer si aggrappa al podio
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Redazione Sport
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Sotto una fitta coltre di neve che ha ammorbidito il fondo e limitato la visibilità sulla celebre Chuenisbärgli, Marco Odermatt ha firmato un'autoritaria prestazione nella prima manche dello slalom gigante di Coppa del Mondo di Adelboden. Lo svizzero, che come tutti i suoi connazionali portava un lutto al braccio in memoria della tragedia occorsa a Crans-Montana, ha chiuso il suo giro in 1'11"40, stabilendo un divario di quasi mezzo secondo sul primo degli inseguitori e dimostrando di voler riconquistare la supremazia dopo l'anomalia del gigante in Alta Badia. Un ritorno al comando che, se confermato nella seconda manche, gli varrebbe il quinto trionfo consecutivo in questa classica tappa elvetica, un dominio che pochi atleti hanno saputo imporre nella storia di questo sport.
Il campione elvetico e la lotta degli inseguitori
Il distacco creato da Odermatt, che ha scatenato l'entusiasmo del pubblico locale ancora prima di affrontare l'ultimo impegnativo muro, ridisegna completamente le strategie per la manche decisiva. A tentare l'inseguimento, seppur da lontano, si sono piazzati il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, secondo a 1'14"89, e il norvegese Timon Haugan, terzo a soli quattro centesimi da lui. Una situazione di classifica che, considerate le proibitive condizioni atmosferiche e la potenza espressa dal leader, lascia presumere una battaglia per le posizioni di rincalzo più che per la vittoria, la quale sembra ormai avere un solo nome candidato a scriverla.
La prova di Vinatzer e il campionario azzurro
Nel quadro complessivo spicca con forza la performance di Alex Vinatzer, il quale ha saputo interpretare al meglio un tracciato impegnativo, piazzandosi al sesto posto intermedio a soli 97 centesimi da Odermatt. Il gardenese, che ha dichiarato di sentirsi ormai a proprio agio nelle gare tecniche, si è così inserito in una zona di classifica che gli permetterà di lottare apertamente per un posto sul podio, distando appena quattro decimi dalla terza piazza. Delle altre speranze italiane, invece, è giunto a compimento solo il passaggio di Luca De Aliprandini, venticinquesimo nonostante un evidente errore in uno dei settori più duri del percorso, mentre per tutti gli altri atleti in maglia azzurra la gara si è interrotta già al primo giro.
Le sensazioni e gli scenari per la seconda manche
Le dichiarazioni rilasciate a caldo dai protagonisti tracciano una linea netta su quali saranno gli approcci nella decisiva seconda prova. Vinatzer, consapevole di avere una concreta opportunità, ha parlato esplicitamente di "battaglia" e della necessità di "attaccare" senza riserve. Una filosofia condivisa, seppur da una posizione di maggiore difficoltà, da De Aliprandini, il quale ha spiegato come l'errore commesso sia frutto di una scelta di rischio totale, elemento che fa parte del gioco ad alti livelli. Resta l'incognita delle condizioni della neve, che continuando a cadere potrebbero ulteriormente modificare l'assetto della pista e ribaltare, specialmente per chi parte dai primi numeri di pettorale, alcuni degli equilibri visti nella prima manche.




