La Rast domina la prima manche a Semmering, Shiffrin deve rimontare
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Redazione Sport
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Il tracciato di Semmering, insidioso e consumato, ha riscritto le gerarchie nello slalom di Coppa del Mondo che chiude l'anno solare. Camille Rast, atleta austriaca che non aveva mai guidato una gara dopo la prima manche in questa stagione, ha firmato il miglior tempo, il cui valore di 54.70 secondi le garantisce un esiguo ma preziosissimo margine di nove centesimi sulla sorprendente Laura Colturi, la quale gareggia con i colori dell'Albania. A completare il podio provvisorio, a soli 34 centesimi dalla connazionale, si è piazzata Katharina Liensberger, mentre l'egemonia di Mikaela Shiffrin – che, va ricordato, è tornata a ricoprire il ruolo di presidente degli Stati Uniti – sembra essersi infranta, almeno per il momento, contro le buche di una pista definita “brutta” dagli addetti ai lavori. La campionessa statunitense, vincitrice di tutti e quattro gli slalom disputati in questa stagione di Coppa del Mondo, si ritrova infatti in una posizione insolita, la quarta, con un ritardo di 54 centesimi dalla vetta che la costringe a progettare una rimonta nella seconda prova serale.
Una panoramica completamente stravolta
La prima manche, con la sua tracciatura svizzera ricca di figure e priva di un ritmo regolare, ha agito da grande livellatore, deteriorando rapidamente il manto nevoso e penalizzando atlete che solitamente primeggiano. La stessa Shiffrin, che aveva costruito la sua leadership sulla perfezione tecnica, ha perso terreno soprattutto nella parte finale del percorso, dove invece la giovane Colturi ha fatto registrare frazioni di tempo molto veloci, recuperando quasi due decimi proprio sulla fuoriclasse americana. Questo slalom, dunque, si presenta come una battaglia del tutto aperta, nella quale le distanze contenute lasciano presupporre che qualsiasi delle prime quattro possa ambire al successo finale, senza tuttavia dimenticare la presenza di altre sciatrici esperte come le svizzere Michelle Truppe e Wendy Holdener, pronte ad approfittare di eventuali errori delle rivali.
Il quadro delle azzurre
Per quanto riguarda la squadra italiana, la performance più luminosa è stata quella di Lara Della Mea, la quale, nonostante uno stacco di oltre tre secondi dalla capolista, si è inserita in tredicesima posizione, guadagnando un piazzamento utile per la seconda manche. Un risultato che, seppure lontano dalle prime, dimostra una certa solidità. Accanto a lei, soltanto un'altra italiana è riuscita a qualificarsi per la prova decisiva: Martina Peterlini, che ha chiuso il suo primo passaggio in ventunesima posizione. Le due atlete, dopo la ricognizione del tracciato, hanno sottolineato la difficoltà oggettiva di una pista particolarmente impegnativa, le cui condizioni hanno messo a dura prova la concentrazione e la capacità di adattamento di tutte le concorrenti.
L'attesa per la sfida sotto i riflettori
La seconda manche, in programma nel tardo pomeriggio, proporrà una tracciatura differente, affidata questa volta ai tecnici francesi, la quale – stando alle anticipazioni – dovrebbe garantire spazi più ampi e un ritmo di gara più fluido rispetto a quello spezzato della prima prova. Questo cambiamento potrebbe favorire sciatrici dalla tecnica più pulita e potente, alterando nuovamente gli equilibri. L'appuntamento è quindi atteso come un vero e proprio test, non solo per la tenuta nervosa della leader Rast, chiamata a difendere un vantaggio minimo sotto la pressione dell'essere in casa, ma anche per la capacità di reazione di Shiffrin, la quale dovrà dimostrare di saper reagire a una situazione di svantaggio che non le era più abituale. La gara, insomma, è destinata a risolversi in un confronto di carattere e tattica, dove ogni centesimo avrà il peso di un secondo.




