Tragedia a Suio Terme: bimbo di 7 anni muore annegato in piscina, forse risucchiato dal bocchettone
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Redazione Interno
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Il dramma si è consumato in un pomeriggio di sole, verso le tredici, quando una vacanza organizzata per rigenerarsi si è trasformata in un lutto senza fine. Nella suggestiva cornice delle Terme Vescine, a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte in provincia di Latina, un bambino di appena sette anni, originario di Roma e arrivato lì con la sua famiglia per alcuni giorni di riposo, ha perso la vita nella piscina della struttura. La dinamica, al momento affidata all’ipotesi più accreditata dagli investigatori, sembra restituire l’immagine di un attimo di svago finito nel peggiore dei modi: il piccolo sarebbe stato risucchiato da uno dei bocchettoni di aspirazione dell’impianto, quella forza invisibile che, in molti casi di cronaca, si è rivelata una trappola mortale impedendo alla vittima di riemergere.
Una corsa contro il tempo che si è rivelata inutile
Non appena l’allarme è scattato, forse per il grido di qualcuno che si è accorto dell’assenza del bambino in superficie, la macchina dei soccorsi si è attivata con la massima urgenza. Sul posto, i sanitari del 118 sono accorsi con un’ambulanza, un’auto medica, e addirittura un’eliambulanza, il cui atterraggio nei campi adiacenti lasciava sperare in un trasferimento immediato in ospedale. I tentativi di rianimazione, effettuati a lungo dal personale medico, si sono però infranti contro la realtà dei fatti: il del bambino, una volta estratto dall’acqua, presentava segni incompatibili con la vita, e il velivolo decollerà a vuoto. La salma è stata quindi sottoposta a sequestro, un atto dovuto per permettere all’autorità giudiziaria, che ha già aperto un fascicolo, di fare piena luce su quanto accaduto.
Il precedente di Pasqua e il rischio nascosto
Quella di oggi non è una vicenda isolata, e questo è forse l’aspetto che più colpisce, riaprendo una ferita nel dibattito sulla sicurezza degli impianti termali. A distanza di pochi giorni dalle festività pasquali, un altro episodio analogo aveva sconvolto l’opinione pubblica: a Pennabilli, in provincia di Rimini, un ragazzino di dodici anni perse la vita, dopo cinque giorni di agonia, risucchiato dal bocchettone di una vasca idromassaggio all’interno di un hotel. Anche in quel caso, la forza di suzione dell’impianto aveva impedito il recupero immediato. I carabinieri, intervenuti anche oggi per i rilievi del caso, stanno cercando di verificare la conformità dell’impianto di Suio Terme, uno dei più moderni della zona, e se vi siano eventuali negligenze nella manutenzione o nell’assenza di sistemi di sicurezza, come le griglie a sicurezza integrata o i sistemi di decompressione.
L’indagine e i risvolti giudiziari
La Procura della Repubblica di Cassino ha avviato gli accertamenti del caso, coordinando le forze dell’ordine per ricostruire ogni singolo minuto antecedente la tragedia. Non si esclude, come prassi in questi frangenti, che venga disposta l’autopsia sul del bambino per confermare con certezza scientifica l’annegamento e l’eventuale causa meccanica che glielo ha provocato. Le indagini si concentrano sulla struttura della piscina, sequestrata immediatamente dopo l’accaduto, e sulla gestione degli impianti di aspirazione. Si cerca di capire, insomma, se si sia trattato di una fatalità ineluttabile o di una precisa responsabilità legata alla mancata adozione di quelle misure che, in molti Paesi, hanno reso ormai obsoleti questi rischi. Per il momento, l’unica certezza è quella di un silenzio tombale calato sulla famiglia, rientrata precipitosamente a Roma senza rilasciare dichiarazioni, e di una vacanza spezzata per sempre in un angolo di paradiso termale.
Meta Description: Bimbo di 7 anni muore annegato nella piscina di Suio Terme, in provincia di Latina. Ipotesi risucchio dal bocchettone. Indagini in corso e precedente.




