Wall Street sale ancora: Micron vola e il Nasdaq aggiorna i massimi
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Redazione Economia
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Wall Street continua a salire nonostante le tensioni tra Stati Uniti e Iran, con il Nasdaq che aggiorna nuovi massimi storici e i titoli legati all’intelligenza artificiale che trainano ancora il mercato americano. I futures di Wall Street si muovono in lieve calo martedì, mentre gli investitori osservano con cautela l’evoluzione dei colloqui tra Washington e Teheran dopo i recenti attacchi americani contro obiettivi selezionati in territorio iraniano. Sullo sfondo resta alta l’attenzione per il petrolio, con il Brent tornato sopra i 96 dollari al barile e il greggio in rialzo di quasi 3 dollari, segnale che la volatilità energetica continua a influenzare il sentiment dei mercati.
La settimana a Wall Street si è aperta comunque con un clima positivo, favorito dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump sui negoziati tra Stati Uniti e Iran. Trump ha parlato di colloqui che starebbero “procedendo bene”, pur ribadendo che Washington potrebbe adottare nuove misure offensive nel caso in cui le trattative non producessero i risultati attesi. Dopo la pausa per il Memorial Day, gli operatori hanno quindi mantenuto un atteggiamento prudente ma ancora orientato agli acquisti, soprattutto sui titoli tecnologici e sui semiconduttori collegati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Micron e i chip AI spingono l’S&P 500
La forza del comparto tecnologico resta il principale motore del rialzo dell’S&P 500. I semiconduttori continuano a guidare il mercato e la heat map di Wall Street mostra una leadership sempre più concentrata sui gruppi legati all’AI. Micron Technology ha registrato una delle performance più forti della seduta, mettendo a segno un rialzo del 19,3% fino a 895,88 dollari. Anche AMD ha contribuito alla spinta del settore, consolidando l’interesse degli investitori verso le aziende che beneficiano della crescita della domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
L’attenzione degli operatori resta focalizzata sull’S&P 500, con diversi analisti che indicano quota 8.150 come possibile obiettivo nei prossimi mesi. Il mercato immobiliare statunitense mostra segnali di raffreddamento, mentre alcuni indicatori macroeconomici continuano a migliorare. Nel breve periodo il mercato appare tirato, ma le eventuali correzioni vengono ancora considerate da molti investitori come opportunità di acquisto, soprattutto nei comparti che stanno beneficiando dell’espansione dell’AI e della domanda di semiconduttori.
Nasdaq ai massimi storici, Dow Jones in lieve calo
La seduta del 26 maggio 2026 si è chiusa con risultati contrastati per i principali indici americani. Il Dow Jones ha terminato in flessione dello 0,23% a 50.462 punti, mostrando una dinamica più debole rispetto al resto del mercato. L’S&P 500 ha invece guadagnato lo 0,61% a 7.519 punti, dopo aver aggiornato il proprio massimo storico intraday a 7.539 punti. Ancora più marcata la crescita del Nasdaq, salito dell’1,19% a 26.656 punti, con un nuovo record a 26.725 punti.
Il rally del Nasdaq conferma il peso crescente delle società tecnologiche nelle dinamiche di Wall Street. I movimenti degli indici continuano a riflettere il forte interesse verso il settore AI, mentre le tensioni geopolitiche e l’andamento del petrolio mantengono elevata la volatilità sui mercati globali. Nonostante il contesto internazionale resti delicato, i flussi continuano a premiare le aziende considerate più esposte alla crescita tecnologica, in particolare nel comparto dei semiconduttori.




