La Fiamma olimpica arriva in Italia, comincia il viaggio verso Milano-Cortina 2026

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il fuoco sacro, acceso come da tradizione a Olimpia lo scorso 26 novembre, ha varcato la soglia del Belpaese atterrando all’aeroporto di Fiumicino nella serata del 4 dicembre. Ad accompagnarlo, dopo un percorso toccante nella terra dove nacque il mito, da Salonicco ad Atene, sono state due eccellenze dello sport italiano: la tennista Jasmine Paolini e il ciclista Filippo Ganna, tedofori di questa significativa staffetta simbolica. L’emozione era palpabile sui loro volti, al momento dello sbarco, quando hanno consegnato la torcia al presidente del Coni Giovanni Malagò, il quale, insieme alla stessa Paolini, ne ha curato la custodia durante il volto dalla Grecia. La cerimonia ufficiale di passaggio delle consegne si era svolta poco prima nello storico stadio Panathinaiko di Atene, il "Kallimarmaro" che, dall’edizione dei Giochi del 2004, viene riprodotto su ogni medaglia olimpica, un luogo carico di storia che ha fatto da solenne cornice al momento in cui la Fiamma è stata affidata al comitato organizzatore italiano.

Il passaggio di testimone al Quirinale

Subito dopo l’arrivo sul suolo nazionale, il percorso della Fiamma ha conosciuto una tappa istituzionale di primissimo piano. La torcia è stata infatti portata al Quirinale, dove nel pomeriggio del 4 dicembre è stata ufficialmente consegnata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una cerimonia sobria ma densa di significato, che sancisce l’inizio del viaggio italiano del simbolo olimpico, un viaggio che, attraversando le regioni, porterà il messaggio dei Giochi in tutta la penisola. La presenza del Capo dello Stato, come è noto, conferisce alla manifestazione un carattere di alto valore nazionale, collegando idealmente lo sport ai suoi ideali di unità e fratellanza.

L’avvio ufficiale del tour italiano

La giornata di venerdì 5 dicembre segna l’avvio ufficiale e pubblico del viaggio, con la cerimonia di inaugurazione sempre al Quirinale alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Da quel momento, la staffetta entrerà nel vivo. Il primo tedoforo sul suolo romano sarà il nuotatore Gregorio Paltrinieri, che avrà l’onore di dare il via al percorso urbano prima che la Fiamma intraprenda il suo lungo cammino attraverso l’Italia. Un itinerario che la porterà a toccare città grandi e piccole, coinvolgendo atleti, cittadini e appassionati, in una capillare diffusione dello spirito olimpico in attesa dell’accensione del braciere di Milano-Cortina nel 2026.

Il solco delle leggende

Il viaggio della Fiamma, fin dalla sua accensione, si è inserito in un solco tracciato da leggende dello sport. Alla base di Olimpia, infatti, la prima tedofora fu la campionessa italiana di sci di fondo Stefania Belmondo, che ricevette il fuoco dalle mani del greco Petros Gkaidatzis. E tra i protagonisti del percorso in terra ellenica ha preso parte anche un’altra icona azzurra, Armin Zoeggeler, il quale, con la sua partecipazione, ha idealmente teso un ponte tra le glorie olimpiche del passato e l’appuntamento futuro di Milano-Cortina. Sono queste presenze, cariche di storia e di medaglie, a ricordare come la torcia non sia un semplice oggetto, ma il contenitore di un’eredità che di Olimpiade in Olimpiade si rinnova e si tramanda.

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