Philadelphia smentisce le accuse di brogli di Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I commissari elettorali di Philadelphia hanno categoricamente respinto le accuse di brogli elettorali mosse da Donald Trump, il quale, senza fornire prove concrete, ha parlato di "imbrogli massicci" nella città. Seth Bluestein, uno dei commissari, ha sottolineato che non vi è alcun fondamento nelle affermazioni dell'ex presidente, ribadendo che le elezioni a Philadelphia sono sicure e trasparenti.

Trump, attraverso il suo account su Truth Social, aveva chiesto l'intervento della polizia, sostenendo che vi fossero irregolarità significative nel processo elettorale. Tuttavia, il dipartimento di polizia di Philadelphia ha dichiarato alla CNN di non essere a conoscenza di alcun problema che richiedesse il loro intervento, confermando che le elezioni si sono svolte regolarmente e senza incidenti.

Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato una pronta risposta da parte delle autorità locali, che hanno voluto chiarire immediatamente la situazione per evitare il diffondersi di false informazioni. Bluestein ha ribadito che le elezioni a Philadelphia sono sempre state sicure e che le accuse di brogli sono infondate. "La gente dice delle cose, ma non significa necessariamente che siano vere", ha aggiunto, facendo riferimento alle esperienze passate del 2020, quando simili accuse erano state mosse senza alcun riscontro.

Il dipartimento di polizia ha inoltre sottolineato che non vi è alcuna evidenza di problemi con il voto che giustifichino l'intervento delle forze dell'ordine.

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