Verbali BCE: Incertezza su variabili legate alla disinflazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il processo di disinflazione in corso si basa su tre variabili principali: salari, produttività e profitti. Tuttavia, tutte queste variabili sono circondate da alti livelli di incertezza, come emerge dai verbali della riunione della BCE del 17-18 luglio.

Monitoraggio stretto e dati del secondo trimestre

Gli sviluppi richiedono un monitoraggio stretto e i dati del secondo trimestre saranno input importanti per la prossima riunione del Consiglio direttivo a settembre. La BCE prevede che l'inflazione rimarrà intorno ai livelli attuali per il resto dell'anno, per poi scendere verso l'obiettivo del 2% nella seconda metà del 2025 e stabilizzarsi nel 2026.

Espansione dell'economia dell'Eurozona

L'economia dell'Eurozona ha continuato a espandersi nel secondo trimestre del 2024, guidata dal settore dei servizi. Tuttavia, le costruzioni, le attività manifatturiere e le esportazioni hanno mostrato segnali di rallentamento.

Decisione sui tassi di interesse a settembre

Il 12 settembre a Francoforte si prenderà la decisione sui tassi di interesse. I dati attuali indicano una possibile nuova riduzione dei tassi, dopo quella di giugno e la pausa di luglio. La flessione della crescita salariale nel secondo trimestre spiana la strada per un taglio a settembre, come affermato da Nadia Gharbi, Senior Economist di Pictet Wealth Management. La crescita dei salari negoziati nell'area dell'euro è scesa al 3,6% su base annua nel secondo trimestre, rispetto al 4,7% del primo trimestre, con la Germania come principale responsabile di questo rallentamento.

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