Capizzi, il silenzio dell’accusato per l'omicidio di Giuseppe Di Dio

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Davanti al giudice per le indagini preliminari, Giacomo Frasconà Filaro, il giovane accusato di avere ucciso con un colpo di pistola il sedicenne Giuseppe Di Dio, ha scelto di non rispondere, mantenendo un atteggiamento di totale riserbo durante l’interrogatorio. L’udienza di convalida degli arresti, celebrata nel Tribunale di Enna, si è dunque svolta all’insegna del mutismo dell’indagato principale, il quale, attraverso una dichiarazione spontanea e di brevissima durata, ha voluto esclusivamente sottolineare come il padre Antonio e il fratello Mario non avessero alcun ruolo nell’accaduto. Una mossa, la sua, che appare strategicamente orientata a scagionare i congiunti, i quali, al contrario, hanno fornito le loro versioni dei fatti rispondendo puntualmente alle domande della magistratura.

La versione della difesa sull’antefatto

Il legale dell’imputato, intervenuto a illustrare la posizione del suo assistito, ha fornito una chiave di lettura differente della dinamica, asserendo che, prima dell’esplosione del colpo di arma da fuoco che ha stroncato la vita del giovane Giuseppe, il suo cliente sarebbe stato oggetto di un’aggressione. «Prima della sparatoria è stato pestato», ha dichiarato l’avvocato, delineando un antefatto che, se confermato, potrebbe gettare una luce diversa sull’intera vicenda. Questa ricostruzione, tuttavia, si scontra con la decisione del gip, il quale, al termine delle udienze, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati, ritenendo al momento gravi gli indizi di colpevolezza a loro carico.

I preparativi per l’ultimo saluto

Nel frattempo, a Capizzi, il paese è stretto nel dolore mentre si prepara a rendere l’ultimo omaggio a Giuseppe Di Dio. Dopo che a Catania è stata eseguita l’autopsia sul corpo del ragazzo, la salma è stata riconsegnata alla famiglia, permettendo così lo svolgimento delle esequie. I funerali saranno celebrati nel Santuario di San Giacomo, un momento di raccoglimento che segue la proclamazione del lutto cittadino da parte dell’amministrazione comunale, segno tangibile del cordoglio che unisce l’intero centro.

La fiaccolata e il percorso giudiziario

La commemorazione del sedicenne, la cui vita è stata spezzata la sera del primo novembre, non si esaurirà con il rito funebre. È infatti prevista per il giorno successivo una fiaccolata, organizzata localmente per onorarne la memoria, un evento che vedrà la partecipazione di quanti hanno conosciuto Giuseppe e di chi, semplicemente, vuole esprimere vicinanza alla famiglia in un momento di così profonda sofferenza. Mentre il paese si ferma, il procedimento giudiziario prosegue il suo corso, fondandosi sulle evidenze raccolte e sulle deposizioni che andranno a comporre il quadro definitivo di una tragedia che ha lacerato una intera collettività.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.