Mancini ct dell'Italia, la nuova era azzurra parte con Ranieri
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Redazione Sport
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Mancini ct dell'Italia è la scelta ufficializzata dalla FIGC dopo le ore di tensione che hanno portato all'addio di Maldini e Leonardo e alla definizione del nuovo assetto della Nazionale. Alle 18.20, nella sala conferenze della sede Figc di via Po a Roma, è prevista la presentazione del commissario tecnico Roberto Mancini insieme al presidente e direttore tecnico del Club Italia Claudio Ranieri. La nomina arriva dopo una fase segnata da discussioni e cambiamenti ai vertici, con l'obiettivo di riportare il lavoro sul campo e preparare il nuovo percorso della squadra azzurra.
La nuova organizzazione della Nazionale prevede quindi Mancini come commissario tecnico e Ranieri come direttore tecnico, una soluzione che arriva dopo l'uscita di scena di Maldini e Leonardo legata al caso Pirlo. Il ritorno dell'ex allenatore sulla panchina azzurra ha aperto anche un confronto sul ruolo delle figure dirigenziali all'interno della struttura federale. Durante la presentazione verranno affrontati i temi legati alle responsabilità del nuovo staff e al coordinamento tra le diverse aree del Club Italia.
Le parole di Zoff sul nuovo corso della Nazionale
Dino Zoff ha commentato la scelta della FIGC invitando a concentrarsi sul futuro della Nazionale e sui risultati da raggiungere. A Repubblica ha dichiarato: “Ora riportateci ai Mondiali”, sottolineando la necessità di lasciare alle spalle le polemiche e di tornare a lavorare per gli obiettivi sportivi. L'ex campione del mondo del 1982 ha accolto con fiducia il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra, ma ha anche espresso alcune perplessità sull'organizzazione interna.
In particolare, Zoff ha sollevato dubbi sulla funzione del direttore tecnico in Nazionale, spiegando di voler comprendere meglio cosa faccia e quale sia il suo ruolo concreto. La posizione di Ranieri, chiamato a lavorare al fianco di Mancini, diventa quindi uno degli elementi centrali del nuovo assetto federale. Il tema riguarda il coordinamento delle attività e la definizione delle competenze all'interno della struttura azzurra.
Le critiche alla scelta di Mancini e il nuovo assetto FIGC
La nomina di Mancini ha generato anche osservazioni critiche, tra cui quelle di Luca Calamai nel suo editoriale per Tuttomercatoweb. Il giornalista ha commentato la decisione della FIGC facendo riferimento alla questione morale e alla discussione sulla scelta del commissario tecnico. Nel suo intervento ha citato “25 milioni di motivi” per mettere in dubbio l'idoneità di Mancini a ricoprire nuovamente il ruolo, evidenziando il clima di confronto nato intorno alla decisione federale.
Lo stesso Calamai ha ricordato la necessità per Mancini di concentrarsi sul lavoro in campo e sulle vittorie, mentre Dino Zoff ha ribadito che le polemiche degli ultimi giorni dovrebbero lasciare spazio alla preparazione della squadra. Il nuovo commissario tecnico dovrà quindi affrontare una fase caratterizzata da molte attenzioni esterne e dalla necessità di costruire un percorso sportivo dopo i cambiamenti avvenuti nei giorni precedenti.
Parallelamente alla nomina di Mancini e Ranieri, Giovanni Malagò sta lavorando per completare l'assetto della nuova Nazionale e dei principali dirigenti della Federcalcio. Dopo la scelta del commissario tecnico e del direttore tecnico, resta infatti da individuare la “terza figura” indicata dallo stesso Malagò durante la conferenza stampa. Si tratta del dirigente destinato a svolgere un ruolo di collegamento tra la Nazionale maggiore e le giovanili.
La ricerca di questa figura viene considerata parte del progetto organizzativo per unire le diverse aree del mondo di Coverciano. Secondo quanto riportato, Malagò pensa a Zola per questo incarico, mentre il nuovo gruppo di lavoro prende forma con Mancini in panchina e Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. La presentazione ufficiale sarà l'occasione per illustrare i primi passi della nuova struttura e il modo in cui verranno distribuite le responsabilità.
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