Scelta ct Italia, Mancini supera Conte dopo il caos in Figc
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Redazione Sport
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La scelta del ct Italia si è ridotta a Roberto Mancini e Antonio Conte dopo il clamoroso stop al progetto che aveva coinvolto Andrea Pirlo, Paolo Maldini e Leonardo. Il presidente della Figc Giovanni Malagò, dopo le tensioni nate nelle ultime ore, sembra orientato a indicare Mancini come nuovo allenatore della Nazionale, con l’annuncio atteso al Consiglio Federale delle 12.30. Fino a pochi giorni prima il vertice appariva compatto, con Malagò, Maldini e Leonardo presenti insieme e pronti a dare forma a un nuovo percorso, ma la situazione è cambiata rapidamente.
Il nome di Andrea Pirlo era stato considerato fino a domenica sera una delle principali soluzioni per la panchina azzurra, ma in poche ore l’ex centrocampista è uscito dall’elenco dei candidati. La vicenda legata allo sponsor russo Fonbet ha contribuito a interrompere il percorso immaginato per lui e ha segnato la fine di un progetto che sembrava già avviato. Dopo l’addio di Pirlo e quello di Maldini e Leonardo, la scelta del commissario tecnico è tornata a concentrarsi su due allenatori con un passato già legato alla Nazionale: Mancini e Conte.
Il ritorno di Mancini e il pressing per Conte
Roberto Mancini è tornato a essere il favorito per il ruolo di ct Italia e il presidente Figc Giovanni Malagò dovrebbe fare il suo nome durante il Consiglio Federale. L’allenatore, secondo quanto emerso, attende da quaranta giorni il possibile ritorno sulla panchina azzurra, dopo aver ricevuto una promessa dallo stesso Malagò prima dell’elezione dell’assemblea del 22 giugno. La candidatura di Mancini sarebbe legata anche a un ingaggio più economico rispetto ad altre ipotesi considerate, mentre Antonio Conte resta il nome sostenuto da una parte della Serie A.
Il possibile confronto tra Mancini e Conte arriva in una fase segnata dalla ricerca di una soluzione rapida dopo il fallimento del nuovo progetto federale. La formula pensata con Maldini e Leonardo avrebbe dovuto rappresentare un rilancio del calcio italiano attraverso una gestione condivisa, ma il piano si è interrotto dopo appena diciassette giorni complicati. La scelta del nuovo ct diventa quindi il passaggio centrale per definire la direzione della Nazionale, con Mancini che appare davanti a Conte nella corsa finale.
Il caso Pirlo e la rottura nel progetto federale
La vicenda legata a Pirlo ha provocato una forte accelerazione nelle decisioni della Figc e ha modificato gli equilibri interni. Il progetto che vedeva coinvolti Paolo Maldini e Leonardo si è spezzato dopo le polemiche e i contrasti nati attorno alla scelta dell’allenatore. Malagò, dopo il confronto con gli eventi delle ultime ore, ha deciso di proseguire senza il percorso inizialmente condiviso con i suoi collaboratori.
Nei giorni precedenti Malagò, Maldini e Leonardo erano entrati nella sede della Lega Serie A mostrando un’immagine di unità, ma quella compattezza è durata poco. Il presidente federale, scosso dalle discussioni sul cosiddetto Pirlo-gate, ha ribadito più volte la volontà di assumere direttamente le decisioni sulla scelta del nuovo commissario tecnico. La frase «Decido io», ripetuta durante gli spostamenti da via Allegri, ha rappresentato il cambio di passo nella gestione della fase decisiva.
Il futuro della Figc e il ruolo di Chiellini
Oltre alla nomina del nuovo ct Italia, restano aperti altri nodi legati alla struttura federale. Tra le ipotesi emerse c’è anche quella che riguarda Giorgio Chiellini, indicato come possibile direttore tecnico al posto di Maldini. La situazione della presidenza Figc rimane però un elemento di attenzione, perché Malagò potrebbe rischiare l’addio alla federazione e, secondo quanto riportato, tutti i suoi atti potrebbero essere annullati.
La scelta tra Mancini e Conte si inserisce quindi in un quadro più ampio, nato dal rapido deterioramento di un progetto che avrebbe dovuto unire figure importanti del calcio italiano. Dopo il tramonto dell’ipotesi Pirlo e la fine della collaborazione con Maldini e Leonardo, la federazione si prepara a indicare il nuovo allenatore della Nazionale mentre restano da definire anche gli equilibri ai vertici della Figc.
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